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Dove andare in vacanza? Ecco le mete più ambite del momento.

Dove andare in vacanza? Bella domanda, ma grazie alle nostre conoscenze in campo vacanziero, solo per voi, abbiamo selezionato le offerte migliori per godersi una vacanza senza pensieri*, visitando le mete più ambite di tutto il mondo. Ma iniziamo subito con un’offerta imperdibile:

*il pensiero è solo a scopo illustrativo, potrebbe succedere di tutto ma non ci dovete pensare.

Il comodo bus ribaltabile per ogni evenienza.

Otto (8) giorni al santuario di Boccadirio più variante di valico soli 389 euri tuttocompresoivainclusaveroaffare!!11!

Programma dettagliato:

Giorno 1
Partenza comoda ore 5:20 dal benzinaio in fondo al Metano di Peretola. Se è in corso una gara abusiva notturna tra vespini truccati, aspettare prima del curvone, vi si viene incontro noi.
Faremo una sola sosta nei pressi di Barberino, per svuotare le vesciche.
Verso mezzogiorno arriveremo al santuario, dove previo pagamento del parcheggio esoso, scenderemo per ammirare le reliquie della Madonna che ivi (o Ivo, dipende se singolare o plurale) apparì.

Potrete ad esempio ammirare un grattevvinci da due euro grattato dalla Madonna e mai riscosso, il joystik magnum con cui suo figlio giocava alle olimpiadi col Commodore 64, (presenti ancora residui di epitelio) ed infine un paio di Birkenstok scomode usate solo una volta e poi levate subito per il fastidio siderale in mezzo ai diti.

Dopo la visita al santuario, pasto frugale a sacco (a pelo, visto il cuoco he ha preparato i panini) e interessante dimostrazione dell’elettrodomestico FRUGAMI(R) il simpatico frullatore a pedali della ditta Sugna broder s.r.l.

Il pernotto sarà presso il Motel Agip di Roncobilaccio, da dove potrete ammirar la superba vista della nuova variante e per gli anziani presenti, la visione del cantiere ancora in via di definizione. Ricordiamo che dopo la terza ora ininterrotta, il geometra dei lavori chiede una tassa di 38 euro una tantum, quindi non esagerate.

Giorno 2, 3, 4, 5, 6, 7
Esplorazione della galleria in ampliamento “Le Gore” di mt 8900. Chi non è provvisto di pila può farne richiesta alla protezione civile o al bud. Di vs. Madre. Per i pasti, saranno presenti tuberi e radici biologiche no OGM e senza olio di Parma (ci stanno sul culo a noi di Piacenza, oh che ci vuoi fa’, è carattere). Per il pernotto saranno messe a vostra disposizione le tende della croce rossa, in transito verso i luoghi terremotati, quindi non approfittiamo troppo della bontà del prossimo e cercate di dormire veloci per contribuire alla solidarietà che ci contraddistingue.

Verrà poi lasciata a vs disposizione una postazione internet gratuita (solo per i primi 5 minuti poi sono 30 euro al min + iva al 38%) per indignarvi su facebook sui recenti fatti odyosi successi in Italia, tipo il Buondì Motta.

 

Giorno 8
Partenza comodissima ore 5 evventi giammangiati, dalla piazzola d’emergenza “Paolo Monelli”. Durante le sedici ore di viaggio, potrete approfittare dell’offerta irripetibile: “Rosari Fiorello” che per un’offerta minima di euro 79 potrete avere in DVD (o musicassette a scelta) la raccolta registrata dei rosari recitati durante tutta la settimana dai partecipanti.

Disponibile anche l’audio libro “Vomitare con Dio”, dove una gruppo di suore bulimiche, raccontano come sono guarite grazie all’aiuto del Signore.

Il programma può subire variazioni a seconda del tempo e dell’umore dell’autista. Non sono previsti rimborsi. Per ogni questione legale risponde il mi’ cognato ex-pugile.

 

ROMBO ! Un film salato da morire…

Cari amici del blog, le ferie stanno per finire ma ecco che i migliori film dell’anno escono proprio mentre state per rientrare a lavoro, così la nausea sarà meno duratura. Oggi vi segnalo questo film magistrale del maestro Sistola, girato in toscano stretto, vicino Baratti. Merita davvero. Ci sono degli spoiler ma tanto la bellezza di questo film è il montaggio analogico. Poi mi saprete dire.

Rombo, contento, in pausa pranzo.

ROMBO

“First moccolo”

Genere: azione
Durata: 90’
Colore: parago
Audio: a tratti gorgoglia
Co-Produzione: Livorno/Orbetello
Regia: Sandrino Sistola.

Sinossi (il riassunto, per gli ignoranti).

Baratti. Giovanni Ritella detto “Rombo”, sia per il peschereccio con la Giannelli power e il 16 pari 12 travasi, sia per la sua predilezione per l’omonimo pesce, soprattutto impanato, è un pescatore di Baratti che dopo una battuta di pesca in solitaria, durata diversi giorni, nel golfo di Talamone, torna a casa a trovare il suo amico Bruno Taddei… (ora ci vuole un punto, troppe subordinate, sennò vo’ troppo lungo col periodo).

Dicevo, torna a Baratti a trovare il Taddei, ma la mamma gli riferisce che purtroppo l’amico è morto incastrato nella rete. Infatti è stato trovato folgorato con le dita nella presa di corrente adduevventi e l’altra nelle mutande a 5 stelle. Rombo si rende conto di essere l’ultimo del suo gruppo di vecchi pescatori, e quindi per tirarsi su di morale decide di andare al Bar del porto per farsi un gotto di “Vilpo” una bevanda che fanno solo lì (se diovòle) a base di vino e polpo frullato.

Purtroppo l’arrogante e violento capo dei vigili urbani, Sonni Bombi, lo scambia per uno che da piccolo gli ha fatto mangiare le cozze senza sbuccialle e quindi prima l’accompagna gentilmente (ma con l’inganno) sulle secche con tutto il peschereccio, poi quando Rombo sgomma impunemente e pénna di fronte alle fìe col peschereccio, come c’avesse sotto il culo un vespino, lo fa arrestare.

Dai vigili, Rombo si rifiuta di dare le proprie generalità, sembra deficente, addirittura lo pigliano pe’ i’ culo facendogli ingollare 12 mentos con la coca cola e questo gli fa ricordare i tempi delle medie quando il Tapinassi lo costringeva a fare il bagno a Rosignano Solvay con la Nivea sulle spalle. Rombo perde la pazienza, e dopo che gli hanno fatto assaggiare le caramelle all’aglio, cazzotta tutti, ruba una Graziella e pedalando scappa nel parco di Rimigliano.

Comincia la caccia all’uomo. La municipale, coadiuvata dai vigilini strappati al traffico di Cecina Mare, lo accerchiano coi risciò. Rombo si mimetizza da platano e senza farsi notare, mette al volo, le ganasce a tutti, provocando oltre che gli applausi degli automobilisti, la morte di un vigilino. Il morto è proprio l’amichetto del capo dei vigili Sonni, che s’incazza come una col tacco 14 sui sampietrini.

Quindi chiama l’ex datore di lavoro di Rombo, tale Samuele Trumoni detto “il colonnello”, per via di quelle divise da ufficiale con cui vestiva i manichini a casa sua, per poi fotografalli a novanta. Il Trumoni arriva tutto impettito e subito dice a tutti che quello che loro chiamano “inferno” Rombo lo chiama “casa”. “E allora?” Gli risponde il Bombi, “anche io quello che chiamo “contabilità creativa”, la finanza lo chiama “evasione fiscale” ma mica lo vengo a dire a lei!”

Nessuno capisce un cazzo. Gli intimano invece di tirare fuori il suo 730 coi contributi versati di Rombo. Trumoni dice che li verserà non appena l’ INPS gli manderà l’avviso e quindi sticazzi. Rombo intanto per non essere catturato, si è buttato senza paracadute da una scogliera a picco sul mare. Ma prima di sfracellarsi al suolo, sbatte sui rami degli alberi sottostanti e si rovina solo un po’ il ciuffo.

Per fortuna ha il coltellino svizzero che oltre allo stuzzicadenti estraibile ha il pettinino a denti fini. Bello pettinato ora però ha freddo, quindi si veste con un pezzo di carta a vetro del 40 e va a dormire in una grotta con i topi.

La mattina, grazie alla nebbia riesce a rubare un Gilera aletta oro del 1989 e torna in città per bere il suo Vilpo. Prima però passa a fà benzina e visto che lì costa quasi 1,800 al litro, quando appena fuori Venturina sta a 1,400, va su tutte le furie e incendia tutto. Finalmente arriva al bar. Sta per ordinare quando il capo dei vigili Sonni lo sorprende con una mossa di judo imparata alle medie, ma nel fargliela si auto evira.

Rombo viene circondato dai vigilini venuti direttamente da Cascina. Gli dicono che il suo pescereccio è tato sequestrato per l’IVA del ’92 non versata e che il pesce che ha in stiva non è a norma CEE e se lo può mettere al culo. Preso dallo sconforto, Rombo sta per uccidere Sonni, ancora annodato a terra, ma il colonnello Trumone lo ferma appena in tempo per fargli fare il monologo finale sui pescherecci della concorrenza che pigliano il tonno As Dio Merd, l’unico tonno insuperabile ma che va in culo a voi e chi siete.

Ende.

 

Casting, provini, mondo dello spettacolo… basta chiedere.

Cari utenti del blog, cari colleghi, cari delusi dal vostro lavoro “normale”, per voi oggi una selezione dei casting per entrare nel magnifico mondo dello spettacolo, superbamente selezionati da grandi personaggi famosi in tutto il loro condominio. Poi ditemi se non vi voglio bene.

Approfittatene!

Casting per tutti, basta che respirino.

Per il cortometraggio d’autore “Chiudi quell’anastrofe!” interamente girato all’aperto ma d’inverno, si cercano attori immuni all’influenza o perlomeno che non si lamentino per le basse temperature.

Ruoli ricercati: trentenne fisico asciutto, con evidenti problemi di erezione, soprattutto davanti alla macchina da presa. Verrà ridicolizzato dai macchinisti per rendere la scena più verosimile. Astenersi voyeur.
Per la particolare natura del corto, i selezionati verranno pagati dopo il solstizio d’inverno, ma solo se si troveranno alle 12:34 al centro di Stonehenge. (Fa fede il timbro postale).

Per spot istituzionale che verrà proiettato in tutte le astanterie dei nosocomi della patria, la casa di produzione SCANSATI s.r.l cerca ambosessi per interviste generiche, basta che ci dite qualcosa tanto ormai l’appalto s’è vinto noi quindi sticazzi di cosa ci dite basta firmate il foglio sulla privacy.
Il compenso sarà di 18 euro lorde per tutti e due, a 120 giorni dalla data di messa in onda sulle tv generaliste.

Cercasi, per lungometraggio del famoso regista Astolfi Venanzio di fu Gino, vincitore del premio “Ricotta nostrana 1967” e ultimamente del premio speciale della giuria al festival della Vacca gravida più longeva, si diceva, cercasi figure professionali da inserire nel palinsesto del film per fare in modo che il film si faccia, tipo ci serve il produttore, poi tutto il resto ci s’ha. Astenersi perditempo e i NAS.

Dopo il grande successo del suo lungometraggio animato, opera prima, “Le zanzare sono siNpatiche anche di giorno” torna con la sua opera seconda il regista Scavolini Pietreppaolo, con “Tafanacci, tafanini”, un’opera magistrale che racchiude in se il senso di nostalgia dei bei tempi nei campi quando non potevi nemmeno sostare in pace che i tafani ti divoravano le pupille. Per la realizzazione di questa prestigiosa opera filmica si cercano i tafani, tanti, non mandate né Cv né foto.

Casa di produzione americana “Xiung hoi Min” cerca falsi italiani ma con passaporto valido per lavoro artistico di imbustamento calzini di neoprene misto lana. Gli attori saranno ripresi durante il lavoro, quindi è a tutti gli effetti un lavoro artistico che darà tanta visibilità, soprattutto sui nostri monitor di sorveglianza. Garantiti pasti abbondanti, riso cantonese, involtini primavera, nuvolette di drago (morto). Il casting chiude il 18 novembre 2069, posti limitati per capannone.

Hai una sceneggiatura nel cassetto che vuoi vedere realizzata? Hai scritto un cortometraggio divertente, horror, che vorresti vedere sul grande schermo? Mandaci i tuoi lavori e un equipe di esperti nel campo dell’idraulica internazionale li valuterà. Se le sceneggiature saranno selezionate, verrai contattato per la loro realizzazione. Spedisci il tutto in formato DOC a: mandapoitisipuppatuttoesivaallasiae@sonasegadisceneggiaturepoilerivendo.com oppure a: mandapoitisichiamaetisichiedeisoldiperfarlenoisiamosoloproduttoriesecutiviidiota@illusionedifarecinema.mai (questo annuncio purtroppo è quasi vero).

La MANLEVATI production è in procinto (o progravidanza) di partire col casting del film “In fila alle poste senza numero”, un lavoro tratto dal libro del romanziere Uzbeko, “Skus kilè Lurtìm”.
Ruoli ricercati:
VECCHIO (si si vecchio non anziano) per ruolo: “Smemorato che vaga”.
ZINGARA (si si non Rom, o nomade, proprio zingara) per ruolo: signora che sbuffa ma ti frega la borsa.
DONNA PREGNA (si si non incinta o in stato interessante, proprio pregna da 8 mesi bella gonfia che pare un ascesso) per ruolo di una che sviene per il troppo caldo ma è una finta per passare avanti.
NEGRO (si si non di colore, nero, black, afro, cioccolatino, butrusgali, kong, pariquelloconlapallainboccacheinculanodipulpfictionmapiùalto, proprio negro) per ruolo dell’arrestato dopo la rissa che tutti fanno tranne lui ma lui viene arrestato dalla polizia accorsa dopo 48 minuti.

Comparse varie età con attitudine al battibecco, litigio, lamento. Pagamento in lupini e/o numeretti per il giorno dopo da rivendere agli extracomunitari in coda per il permesso di soggiorno.

Partirà a breve, il bus 56, quindi per chi volesse partecipare al casting dello spot sociale “Bussiamoci ancora” si sbrighi che poi il prossimo passa tra 48 minuti, sempre che non ci sia sciopero. “Piove pure maremmaimpestata” è il sottotitolo. Per partecipare al casting portare ISEE, un Cv di vs madre con foto, il certificato di invalidità permanente di vs padre e l’estratto conto della pensione di vs nonno/nonna a scelta basta sia in vita più fotocopia dei documenti, codice fiscale e cambiali già firmate. Figure ricercate: ambosessi 18/98 anni vivi. Il regista si raccomanda la discrezione e la puntualità.