A Magicland con Gigi D’alessio

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Ieri, dopo un anno, sono tornato al parco Magicland della Rainbow, produttrice tra l’altro anche delle Winx che la fanno da padrone infatti, in tutto il parco. L’anno scorso, sempre in questo periodo, ci andai ma le attrazioni più belle erano chiuse, così onde evitare linciaggi, la direzione mi dette un biglietto omaggio che ho voluto riutilizzare ieri.

Che dire: per arrivare si comincia subito malissimo. Sul sito c’è scritto che c’è una navetta da Roma Termini, invece arrivando si al Terravision Cafè, si viene rimbalzati da una parte all’altra delle due code che ci sono perenni e poi mi viene detto che non fanno più quel servizio e che devo andare col treno.

Prendo il treno per Valmontone che A/R costa 6 euro. Sul sito c’è scritto che me li scaleranno dal biglietto. Arrivo alla stazione di Valmontone dopo un’ora di viaggio e la navetta (un bus ATAC piccolissimo e scassato) non ce la fa a raccogliere tutti e quindi aspetto quella successiva dopo 15 minuti. Arrivo al parco dopo altri 10 minuti di viaggio. All’ingresso presento il mio biglietto omaggio e per poco non vengo rimbalzato, perchè mi dicono che era valevole fino a novembre, ma chiuderanno un occhio. Sul biglietto non c’era scritto niente del genere, e allora chiedo anche i 6 euro a scalare.. ma la cassiera mi dice che i 6 euro me li possono cambiare all’assistenza clienti che è oberata da mille persone per lo stesso motivo e allora soprassiedo. Nota: i 6 euro possono essere usati solo per acquistare “gadgets” e non cibo. Si comincia ad intuire dove sono i veri guadagni del parco, costato 300 milioni di euro, accanto all’outlet Valmontone che dall’alto non si capisce bene quale è il parco divertimenti e quale è il centro commerciale. (per alcuni forse lo è il centro commerciale). La navetta per tornare è ancora una volta difficoltosa per sapere gli orari. Poi si scopre che ce n’è una alle 16:42 e un’altra alle 18:00. Non molto comoda, ma capisco il perchè: il parcheggio del parco costa 6 euro. Il trasporto pubblico non è incentivato vedo.

Entro nel parco e faccio l’errore classico di andare subito all’attrazione più emozionante, più vicina all’ingresso. Infatti trovo quasi mezz’ora di fila. Se volete un consiglio, quando andate in un parco divertimenti, non cedete alla tentazione, ma fatevi tutto il parco a piedi fino alla fine, non salite su nessuna giostra. Arrivate in fondo e cominciate a divertirvi, e piano piano ritornerete all’ingresso, avendo fatto la metà delle file.

Ormai sono qui allo Shock:

E’ un ottovolante che ti spara da 0 a 100 km/h nei primi metri e poi ti fa fare un po’ di giravolte a testa in giù. Molto emozionante, l’ho rifatto un’altra volta alla fine e l’emozione è stata forte. Consigliatissimo.

Olandese volante:

Altro ottovolante piu’ “soft”. Non fa giravolte a testa in giù ma prende le curve velocissimo e alla fine è divertente. Anche per i più piccoli.

Cagliostro:

Molto ben fatta la facciata da “settimana enigmistica”. Qui ho fatto circa 20 min di coda. Si entra al buio  e si gira su se stessi ad ogni curva. un po’ da mal di mare ma divertente. Il buio totale aiuta a perdersi nel gioco. Anche se l’anno scorso era veramente buio totale, quest’anno invece si vedeva quasi tutto e ha perso un po’ il suo fascino.

Yucatan:

Fila infinita.. quasi 40 minuti purtroppo a tratti sotto il sole implacabile. Menomale che poi facendo l’attrazione ci si rinfresca perchè le due discese nell’acqua ci riempiono di schizzi. Divertente e da rifare se ci si vuole stemperare. Da notare che dall’alto chi vuole può schizzare chi sta sulla barca, ma aimè deve inserire qualche euro… Non c’è niente di free in questo parco, scordatevelo.

Rapide:

Le ho fatte l’anno scorso, ci si bagna e si galleggia su zatteroni nelle rapide. Divertente e da fare ma occhio che vi bagnate molto. Quest’anno era chiuso non so come mai.

Huntik 5D:

Fila di mezz’ora ma almeno tutta all’interno al fresco. L’attrazione è tratta da un cartone animato fatto anche grossolanamente e per bimbetti. Ti infilano in una astronave, ti danno gli occhiali 3D e impugnando una pistola con un  raggio laser, devi colpire i mostri che via via ti si parano davanti. Divertente per chi ama gli sparatutto e il 3D che in certe scene è fatto anche bene.

Isola volante:

Se volete vedere il panorama del parco accomodatevi. Io l’ho fatto l’anno scorso e non mi andava di tornarci. Monti su una piattaforma mobile insieme ad altre 30 persone e ti portano su. Si può anche evitare…

E ora l’attrazione che per me vale tutto il parco insieme a Shock… Mystica.

Una torre alta 70 metri, ci si mette seduti e si viene portati a quell’altezza lentamente… molto lentamente, così che hai tutto il tempo di fartela addosso. Arrivi in cima e non ti lasciano andare subito.. no, ti fanno stare lassù altri 10/15 secondi, dove nel frattempo senti rumorini vari, scricchiolii… Poi STLAK! Cadi per 50 mt e il fiato se ne va per 3 secondi pieni. Arrivi a terra e l’adrenalina ha fatto il giro completo del tuo corpo. Io l’ho fatto tre volte, e tutte e tre le volte me la sono fatta sotto quando ero in cima e mi tremavano le gambe quando sono sceso. Da fare e rifare fino a che non ci lasciate le coronarie. Casualmente la fila a questa attrazione era di pochi minuti…

Ecco, direi che i 35 euro del biglietto (28 i ridotti) valgono tutti qui. Anzi diciamo che 35 sono davvero troppi. Ci sono però in commercio tanti modi per spendere meno, coupon abbinati a acqua minerale, videogiochi, offerte al supermercato e Groupon/lets’bonus.

E ora le dolenti note:

Il sole: in tutto il parco non c’è un alberello… ci sono ma devono crescere, forse tra 30 anni un po’ d’ombra ci allietera’. Ieri ci siamo letteralmente abbronzati. Acqua potabile solo nei 3 bagni disponibili e UNA fontanella pubblica. Della serie: dovete comprare da bere da noi, dove costa quasi tutto 6 euro. (666 the number of the beast) La granita ad esempio costa la prima 6 euro. “Come mai la prima 6?” “perchè c’è anche il superbarattolo con cannuccia, le ricariche poi costano 3”. Ah… come coi telefonini, ci sono le offerte di ricarica granita… Esci dalle attrazioni e in tutte, ti fanno le foto ricordo. Quanto costano? SEI.

I ristoranti non li ho provati perchè mi sono portato tutto da casa, tiè!

Gli show:

L’anno scorso vidi “Gattobaleno e la spada magica” un piccolo musical un po’ arrangiato ma almeno cantavano e ballavano veramente. Ieri ho visto una pecionata galattica. Gli “attori” non cantano, è tutto in playback, la scenografia è fissa (un castello di plastica) la storia fa PENA per lobotomizzati o per bambini al di sotto dei 4 anni. Ma la cosa che mi ha lasciato basito (f4) è stato sentire COSA cantavano… Non più canzoni originali ma udite udite… GIGI D’ALESSIO!! e Aleandro Baldi!. Cioè.. io vado in un parco divertimenti e questi mettono su una storia dove gli attori cantano “dimmi perche piangi… questo non lo soooo e perchè non mangiiii stupido testoneeee dubbi non ne hoooo” e Gigi D’alessio con la Bertè! Sembrava una parodia comica ma aimè era tutto serio. La gente si guardava come per dire “ma è uno scherzo?” Insomma 20 minuti di marchetta alla SIAE e poco più.

I gladiatori:

Speravamo di vedere almeno un simil-combattimento tra due uomini muscolosi con armi simil-vere. Invece abbiamo visto due uomini tracagnotti presi direttamente dallo sfascio sulla casilina che giocavano a sfiorarsi con due spadine di plastica e legno, vestiti con le armature di PLASTICA che si vendono ai banchetti davanti al colosseo. Il tutto condito con balletti vari e un fastidiosissimo “cicerone” in playback. Menomale che verso la fine c’è stato un numero di acrobazie che non era male, ma alla fin fine si poteva fare a meno di tutto questo accrocco.

Stunt show:

Non l’ho visto e non posso giudicare, ma amici mi hanno detto che era divertente.

Quello che però salta agli occhi di questo parco, è che a parte le attrazioni “meccaniche” tutto il resto è “poverino”. La plastica ed il carton gesso sono ovunque, gli show sono raffazzonati, non c’è più la parata finale di tutti i personaggi. Metà parco è collegato alle Winx onnipresenti con i loro gadgets. E’ troppo marcato il principale scopo di questo parco: venderti gadgets, in ogni salsa. Tanto che alla fine, anche io non ho resistito, e sei euro glieli ho lasciati per questa foto, dove si vede la mia predisposizione al doppiaggio di film horror.

Immagine

Guardate l’espressione intensa alla partenza… con una faccia così sono proprio sprecato per i fotoromanzi. Che dite?

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