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Autore: gabettipoeta

Sono un attore a cui piace anche scrivere sceneggiature per il cinema e giochi da tavolo, app e tutto quello che può alimentare la mia fantasia. Questo blog è nato per caso grazie alla casa editrice "Pagine" che voleva farmi diventare poeta a tutti i costi, quindi dal mio vecchio blog "Chiacchiere e pensieri di un bischero" sono migrato qui. Ci troverete, truffe, teatro, cinema, elettrodomestici e qualcosa di comico. Gli articoli contengono dei link tra il testo che non sono altro che pagine reali di Amazon, niente di losco, niente truffe, niente abbonamenti a suonerie a vita, se ci clikkate e poi in futuro acquistate qualcosa da Amazon, mi aiuterete a mantenere questo blog, così come gli adsense di google.
La mia pagina web ufficiale è www.francescogabbrielli.com Buona lettura.

IL GIOCO “LEGACY”: EVOLUZIONE O STRATEGIA COMMERCIALE?

Di Matteo Roberti

Il tabellone del gioco Pandemia Legacy che verrà inesorabilmente modificato.

Da circa sette anni, nel mondo dei giochi da tavolo, si è andato affermando un particolare sistema di gioco che viene definito legacyCon questo termine intendiamo tutti quei giochi che, per un motivo o per un altro, hanno una fase di vita che dura fino al completamento dello stesso. Una volta completato, il gioco non può più essere giocato. Sembra uno scherzo, forse un paradosso, eppure esistono giochi usa e getta.

Completando la definizione, sono costretto a precisare che in un gioco legacy i materiali e le plance di gioco subiscono significative modifiche, come anche le regole, al punto che non sarà più possibile “riavvolgere il nastro” alla situazione originaria.

L’idea di questa “follia” venne casualmente al game design Rob Daviau (qui i suoi lavori) che un bel giorno, parlando di Cluedo, si chiese cosa spinge le persone ad andare a cena insieme ai protagonisti del gioco sapendo che comunque ci scappa sempre il morto. Si rese insomma conto che ogni volta la memoria dei partecipanti veniva azzerata, e cioè che ogni gioco veniva ogni volta riportato alla sua situazione originaria, resettato potremmo dire.

Sarebbe stato interessante invece capire cosa avrebbero fatto i personaggi di Cluedo davanti ad un vero assassinio, come si sarebbe evoluta la storia con gli assassini arrestati. L’idea in realtà fu scartata, ma a Daviau venne comunque affidato il compito di provarne una simile applicata al sistema di Risiko. E così, nel 2011 esce Risk Legacy, di fatto il primo gioco legacy inteso in questo senso.

Tuttavia il più famoso della serie legacy è senza dubbio Pandemic legacy (uscito nel 2015, e sempre realizzato da Daviau), ispirato al mondo e al sistema di gioco di Pandemia. In questo gioco i giocatori devono svolgere una sequenza di 12 partite (o anche di più qualora dovessero perdere), ognuna delle quali rappresenta idealmente un mese di gioco.

Nel mese di “gennaio” comincia a diffondersi un morbo che via via diventerà sempre più incurabile… riusciranno i giocatori a debellare l’orrenda minaccia? Non lo sapremo mai. Quello che sappiamo è che al completamento dei dodici mesi non sarà più possibile ricominciare tutto da capo, in quanto durante le varie partite il tabellone e le carte da gioco subiscono delle modifiche sostanziali (ad esempio il tabellone viene invaso da adesivi un po’ ovunque, mentre alcune carte vengono addirittura strappate, senza contare che alcune regole vengono totalmente stravolte).

Il materiale che c’è nella scatola di Pandemia Legacy

Tentare di ripristinare il tutto rischierebbe di rovinare ancora di più la plancia, che comunque – nel caso specifico di Pandemia Legacy – rimarrà disponibile per continuare a giocare utilizzando il sistema base di Pandemia (anche se non più in modalità “campagna” legacy). Altri giochi di questo tipo, famosi, sono senz’altro SeaFallAndroid Netrunner nella sua espansione “Terminal Directive” e Charterstone (quest’ultimo uscito poche settimane fa).

Prima ho dovuto precisare questo fatto delle modifiche perché alcuni ritengono che debbano essere considerati legacy anche altri tipi di giochi che all’apparenza sembrano “simili” all’idea del legacy, ma che di fatto non lo sono. Stiamo parlando ad esempio di T.I.M.E. Stories (in cui i giocatori interpretano dei personaggi che tornano indietro nel tempo per modificare una parte della storia), ma anche di tutti quelli ispirati al mondo dell’escape room (come tutta la serie Deckscape, in cui i giocatori devono riuscire in un’ora reale di gioco ad uscire “vivi” da una stanza fatta di carte!), o come altri ispirati al mondo di Lovecraft (come Arkham Horror gioco di carte, in cui i giocatori sono chiamati a contenere gli orrori dei grandi antichi).

La plancia di T.I.M.E. stories

La sostanziale differenza tra un gioco come Pandemia Legacy e un gioco come T.I.M.E. Stories è presto detta: nel primo la plancia viene modificata, e vengono modificate anche le regole; nel secondo no. In Pandemia Legacy si inizia giocando ad un gioco e via via si ha la sensazione di trovarsi in qualcosa di diverso rispetto al contesto iniziale. In T.I.M.E. Stories, invece, le regole rimangono le stessa da missione a missione; viene solamente narrata una storia che una volta conclusa non ha più ragione di essere giocata di nuovo.

Ma la plancia e le regole sostanzialmente restano sempre le stesse. In sintesi: dopo 40 anni potremmo rigiocare a T.I.M.E. Stories (a meno che non abbiamo una memoria di ferro e non ci ricordiamo tutte le avventure), ma non potremmo comunque mai rigiocare a Pandemia Legacy (memoria di ferro o meno).

Il gioco legacy, insomma, ti porta a vivere ciò che hanno sempre vissuto i giocatori di ruolo: l’esperienza.I personaggi che interpretiamo crescono, si evolvono, mutano, non sono mai sempre gli stessi (per questo solitamente il gioco legacy è svolto sempre dal medesimo gruppo). Nuove regole possono essere introdotte man mano che la campagna prosegue, consentendo in un certo senso al gioco stesso di “espandersi”, e ai giocatori di compiere scelte che modificano l’assetto stesso del gioco.

Il contenitore viene aperto e sta contagiando tutto ciò che ci circonda. Il processo è irreversibile, e noi dovremo essere in grado di dominare questi cambiamenti. Di fatto, alla fine della campagna, la scatola di quel gioco sarà unica, diversa da una stessa scatola giocata da un gruppo diverso. Nel legacy uno stesso gioco avrà sicuramente riscontri differenti da gruppo a gruppo, e finirà – forse – con regole differenti da gruppo a gruppo. Eppure il gioco è lo stesso! Magia del legacy.

I punti di forza e i punti di debolezza dello stile legacy sono facilmente intuibili. Dalla sua il legacy ha appunto questa fase “esperienziale” unica, che rende l’esperienza diversa da qualsiasi altra esperienza sempre vissuta con lo stesso gioco. Altro punto a favore è sicuramente rivolto al game design, che non sarà più costretto ad occuparsi di capire come rendere la rigiocabilità del gioco infinita.

La resa, dunque, non può che essere migliore. I punti di debolezza sono quasi una diretta conseguenza di questi punti di forza: se volessi giocare nuovamente un legacy sarei costretto a comprare nuovamente il gioco, dunque a spendere di nuovo una certa cifra (anche se in rete si trovano svariati suggerimenti per giocare un legacy senza compromettere necessariamente il gioco stesso). Qualcuno l’ha definita una furba operazione commerciale e, per principio, ne sta alla larga. Io amo definirla, invece, come un’entusiasmante evoluzione di esperienza di gioco legata a fini commerciali (divisibili).

Abbiamo detto che spessissimo i legacy vanno giocati in gruppo, e il più delle volte sempre con lo stesso gruppo. Se il prezzo del gioco è troppo alto dividetevelo! Con pochi euro per uno avrete un’esperienza di gioco davvero unica. Sta dunque a noi decidere se provare ad immergerci una tantum in un gioco con il rischio di mangiarci le unghie nel momento in cui ci rendiamo conto che non potremmo mai più riparare ad un nostro eventuale errore, oppure continuare con i giochi che tornano come nuovi alla fine di ogni partita. Bene in ogni caso, sia chiaro. L’importante è giocare.

Matteo Roberti

 

L’oroscopo del Gabbrifox 2018

L’oroscopo del Gabbrifox, come di consueto, è l’appuntamento astrale che tutti voi aspettavate,  che tutto il mondo (o solo la provincia di Pisa a volte) ci invidia. Quindi viste le richieste impellenti, eccovi le previsioni per il 2018. Cercate di farne buon uso, anche perché poi vi invieranno un questionario da riempire, dove potrete vincere meravigliosi premi e abbonamenti triennali alle riviste più prestigiose del panorama editoriale italiano, quali “Cucinare il rombo col mago” “Malattie veneree tropicali” e la più recente “Soldatini di piombo di Chernobyl, collezionali tutti!”.

Ma andiamo a vedere il futuro astrale dei vostri segni zodiacali (io, in quanto mago, ho la possibilità di scegliere il mio cosmo, e ho scelto di appartenere al cosmo di Silvan).

 

ARIETE
Eccoci! Uno non fa a tempo a dire “ariete” che subito tutti lì a giudicarti. Ma che si può fare un lavoro del genere nel 2018? NO! Ecco quindi per i nati sotto il segno dell’ariete, consiglio di licenziarsi da qualsiasi posto di lavoro che occupano e con il TFR comprarsi un biglietto di sola andata per l’isola disabitata di Poveglia (VE) e soggiornare per qualche anno nell’ex manicomio dismesso, ma pieno di natura. Non troverete l’amore, ma il silenzio ed il pallore dei fantasmi, faranno di voi delle persone migliori.

Animale porta fortuna: Toporagno degli orecchioni.

E’ fragile ma spocchioso. Per mangiare dovrete chiedergli per favore, e mangia solo le alghe Wantun dell’oceano indiano. Ma la sua influenza positiva sui trombi di sangue, lo rende gradevole al pensiero.

Toporagno degli orecchioni. Non ve li attacca, state tranquilli.

 

TORO
Io ve lo dissi l’anno scorso di non fidarvi degli ex, ma voi, duri! E allora cosa dire: anche quest’anno, gli astri non vi sono propizi in campo amoroso. Dovrete sudarvi ogni orgasmo e carezza che vi faranno. Fate attenzione che la molestia sessuale è sempre in agguato, quindi vi conviene accarezzare il cagnolino della vicina di casa, invece che sua figlia sedicenne.

Per quanto riguarda il lavoro, tutto va a gonfie vele. I voucher sono stati aboliti, quindi sarete assundi di nuovo a nero presso la premiata calzoleria “Mamma Ennia”, dove per 4 euro l’ora potrete riassaporare il gusto del cuoio marcio e il lezzo di piedi sudati.

Pietra del destino: bullone di piombo.

A parte il valore magnetico, è utile per manifestazioni e cortei di protesta. Lanciatelo con affetto e rispetto però, sennò gli astri se ne avranno a male.

 

GEMELLI
Acciderbolina che segno ricco di novità quest’anno! Ma siete veramente fortunati! Io, una cosa così non l’avevo mai vista in tutti e 30 anni di portierato presso lo stabile di via Giosuè Calatafimi 12, secondo piano con ascensore, signorile, termo autonomo e possibilità di box auto. 1500 euro mensili trattabili, ma tutti a nero che poi vado in fascia di reddito superiore e mi tocca rendere il sussidio. Per il resto tutto bene, vi manca solo un po’ di stabilità e un cane.

Quindi l’animale astrale per voi è: lo Stegugio.

Un incrocio di razze d’epoca, è particolarmente adatto alla difesa personale, in quanto cintura nera di Yoga. Rilassa nei giorni feriali. Il sabato però defeca circa 14 kg di materiale organico da smaltire presso i centri autorizzati del ministero dell’ambiente.

Lo Stegugio, mentre fa le feste (il ponte della Madonna).

 

CANCRO

Nei miei lunghi viaggi di riflessione mistica tra via salaria e via ostiense, ho incontrato leggendarie figure piene di karma e magnetismo, tipo il vigile Santini, o l’appuntato dei carabinieri Cutolo, che mi voleva a tutti i costi sequestrare il mezzo perché, diceva, ero senza patente da sei anni e la revisione era scaduta da dodici, ma mai come quest’anno mi sento di dire che quelli del cancro siano delle persone prive di ogni senso critico e gusto estetico e che Saturno in congiunzione con Venere, in confronto sono come un quadro di Monet dipinto da Jimmy il Fenomeno.

Quindi tutto questo per dire cosa? Non me lo ricordo, perché un’altra caratteristica dei cancri è che distraggono molto l’interlocutore, quindi per il 2018 il mio consiglio è di prendere una compressa di Pantor 20 mg prima dei pasti e una di Plavix 75 mg dopo. Ah tutto questo non vuole essere un consiglio medico eh? Figuriamoci. È solamente un consulto magico dettato dalla conoscenza degli Astri.

Animale astrale da compagnia: Il Padulo delle caverne.

Lo trovate solo vicino a folte colline piantate a patate. Ne va ghiotto. Una volta che ci avete preso la mano, sarà docile e prevedibile. Adora essere accarezzato e stuzzicato sotto la piccola bocca. E’ cieco ma appena sente odore di patata, si drizza e cambia la sua forma. Alla bisogna lo potete usare come randello da difesa.

Il Padulo delle caverne, appena ha sentito l’odore di patata.

 

LEONE
Siamo arrivati al segno che per forza di cose sarà il segno che segnerà una svolta al segnale segnante della segnaletica orizzontale di via Segni. Io ve lo dissi all’ultima riunione di condominio che quelle transenne erano un segnale distorto della proprietà privata e che andavano rimosse, ma voi duri come l’ebano l’avete lasciata lì e ora il figlioletto della signore Vannucci del 4° piano s’è fatto male.

D’altronde quando uno ha la luccicanza nel cervello, sono questi i risultati. Quindi cari amici del leone, quando vi si dice una cosa, soprattutto se riguarda la vostra salute, date retta, e controllate poi se Mercurio è in trigono con Urano, perché nel caso, significa che soffrirete di potentissime ragadi anali, curabili solo col la camomilla o in mancanza, con la fiammossidrica.

Per quanto riguarda l’amore, avrete un’importante storia col vostro commercialista, ma finirà purtroppo col primo versamente dell’IVA.

Pietra del diniego: Palletta di unghie masticate e sputate a spregio sulla moquette. Elegante manufatto che denota classe e signorilità. Andatene fieri.

 

VERGINE
Cari Vergini, lo sappiamo tutti che il vostro carattere scontroso e introverso, lascia sempre quell’amaro in bocca tipico del Fernet dopo i cantuccini di Prato, ma questo non vi dà il permesso di comportarvi come foste al circo. Quindi per quest’anno io l’oroscopo non ve lo faccio. E se andate a protestare all’ordine dei MAGHI presieduto dall’ On. Razzi, non importa, me ne assumerò le responsabilità.

Posso solo dirvi che il vostro animale di fiducia per il 2018 sarà: Il Delfino a pile.

Se messo su “ON” fa anche 7 minuti sulla coda. In questo lasso di tempo vi proteggerà dalla congestione in acqua se non sono passate le tre ore dal pasto principale.

Delfino a pile protettore: anche vostra nonna apprezzerà.

 

BILANCIA
Finalmente un segno senza olio di palma! Uno dei traguardi della nostra associazione: “Ass. O.r.e.t.a” (Associazione, Ordine, responsabilità, etica, taumaturgica, astrale”), che tanto si è battuta per un’astrologia priva di olii e grassi saturi che tanto fanno male ai nostri bambini.

Era proprio la Bilancia, l’ultimo segno da regolare e adesso la salute per il 2018 sarà senza pericoli, tranne per quel piccolo intervento che dovevate fare già anni fa, ma che rimandate sempre per via della Champions e allora bimbi che vi devo dire… la vita è la vostra.

Il lavoro invece subirà un piccolo arresto. Non preoccupatevi, saranno solo pochi anni, che con la condizionale, buona condotta e l’indulto, si trasformeranno in qualche mese ai servizi sociali insieme a qualche onorevole. C’è di peggio.

Pietra della speranza: il Colosseo in miniatura di marmo.

Usatelo per tenere fermi i foglietti sulla vostra scrivania, oppure per lanciarlo contro un familiare fastidioso.

 

SCOPRIONE
Per i nati sotto il segno più tatuato del mondo, ecco che per voi ho creato il magico rito delle MESSI (r) (che non c’entra una cippa con il calciatore, ignoranti) che porterà amore nei vostri cuori.

In cosa consiste: procuratevi un cadavere. Come dite? È difficile? E certo che lo è. È forse facile giocare a briscola? Quindi… Comunque, se proprio non potete procurarvelo, trovate qualcosa di simile, tipo un po’ di prezzemolo. Spremetelo in un pestello insieme a sale, curcuma, formiche e una goccia di olio di palma, che lo so è introvabile più del cadavere ma questa è indispensabile per il rito.

Dopo che avete amalgamato tutto, prendete il bolo appena creato e ripetete tre volte la formula propiziatoria: “Cave canem pane circenses uma turman gerry scotti pana vision”. Mi raccomando scandite bene sennò non si attivano gli astri. Dopo la terza volta, cospargetevi le pupille del composto che avete creato, e come per magia (come? È proprio magia o’ duri) comincerete a lagrimare naturalmente, come se una forza misteriosa scorresse dentro il vostro cuore. Quindi chiamate il numero magico 118 e aspettate che l’amore arrivi urlando.

Potete potenziare il tutto, acquistando presso i nostri uffici (o posteggiatori) il talismano amoroso bigusto. Al prezzo offerta Natale-Primavera di 178 euri, sarà vostro. Mettetelo sotto il cuscino quando comincerete la lagrimare forte e l’effetto sarà più intenso.

 

SAGITTARIO
Pronti? Attenti? Via! Ma dove correte, razza di creduloni. Non lo vedete che la vita vi prende in giro? Fermatevi e ragionate, con calma, respirate, pensate ai prati verdi, alle nuvole del cielo, a Piero Angela, insomma qualcosa di sereno. Poi leggete l’oroscopo del Gabbrifox e tutto vi sarà più chiaro.

Per voi del sagittario infatti, il 2018 sarà l’anno del lavoro a tempo indeterminato, dell’amore eterno, della ricchezza materiale e spirituale. Non ci credete? Che la vostra progenie sia maledetta per sette generaz… cioè volevo dire… Ok, facciamo un patto di sangue, (poco che mi svengo) e stabiliamo che se quello che scrivo si avvererà, mi verserete sul mio C/C euro 180.000. Se ciò non si avvererà, io mi impegno a ver[OMISSIS] vita natural durante.

Animaletto pentecostale energetico: L’armadillo del perdono.

Anche se non porgerete l’altra guancia, lui lo farà per voi, tanto è corazzato e non subirà conseguenze. Non dategli da mangiare dopo mezzanotte perché soffre di reflusso gastrico e vi costerebbe troppo in Maalox.

L’Armadillo del perdono poco prima di porgere l’altra guancia.

CAPRICORNO
Ci risiamo, ancora una volta non mi avete dato retta e vi siete affidati ai maghi di terza categoria come Zurlì, Pancione o Casanova. Io più che dirvelo non so cosa fare. Ma sono buono e quindi vi dirò che il 2018 per voi sarà pieno di sviluppo in verticale, pieno di novità in campo elettromagnetico, e pieno di voglia di amarene.

L’amore busserà alla vostra porta vestito da Babbo Natale, ma facendolo il 15 di agosto, non lo riconoscerete e lo porteranno via in shock da insolazione.
Attenzione al cibo, soprattutto se scaduto sei mesi prima. Un po’ di pazienza per quanto riguarda la circolazione. Nelle rotatorie avete sempre la precedenza, ricordatevelo.

Una lontana zia ricca vi lascerà in eredità tutta la sua collezione di mestoli di legno usati. Abbiatene cura.

Pietra del destino: Spigolo di marmo del tavolino basso.
È una pietra magica energetica. Quando il destino vi ci farà sbattere il mignolo, mentre andate a pisciare di notte, la potenza delle bestemmie che usciranno dalla vostra bocca, alimenterà la vicina centrale idrofonica per circa 12 giorni.

 

ACQUARIO
Siamo in un’epoca dove l’oroscopo è seguito su RAI 1 come fosse un dogma e questo è scandaloso. Mi chiedo perché i direttori di RAI2 e RAI3 non garantiscano altrettanti spazi per noi astrologhi diplomati all’università della Fuffa con tanto di pergamena e marca da bollo fatta col photoshop. Perché eh?

Ve lo dico io: perché Plutone è in trigono con Mercurio e il capostruttura di RAI2 è un Acquario e per i nati sotto il segno dell’acquario, il 2018 riserva astio, contrasti interni e incredulità popolare. Quindi tocca rassegnarsi e cercare di sbarcare il lunario sulle emittenti private.

Ma possibile che un emerito astromante astrusico come me debba fare i suoi vaticinii su Tele prosecco? No, via, questa cosa deve finire. Quindi per il 2018, avendo interpellato gli astri a dovere, posso dire con sicumera, che per gli acquarii sarà un anno di merda sotto tutti i punti di vista, così imparate l’educazione.

Animale del diniego: Gibbone della retta via.

Ello, se giustamente caricato a molla, vi restituisce la direzione corretta per andare in piazza Mazzini. Ovunque voi siate, la direzione sarà giusta. Il miracolo intrinseco è dato dai neuroni quasi azzerati della bestia che spingono la bestia a farsi assumere come capostruttura RAI.

Gibbone della retta via che protesta per la coda sulla Salaria.

 

PESCI
Cari Pesci, vi dono questa breve parabola, che vi possa aiutare contro le avversità del 2018. Dovete sapere che il prodigio del sapere gli Astri come li so io, non è innato, ma sono stato educato alla divinazione grazie alla mamma della mia ex fidanzata del 1996, detta “quel tegame”.

Lei non lo sa ovviamente, ma io fin da quando ero appena fidanzato con la su’ figliola, riuscivo a capire quando stava per entrare in camera e sorprenderci in simpatiche effusioni. Ecco, i poteri di mia suocera, misto al soffritto della cucina, hanno smosso le mie capacità medianiche e quindi mi sono reso conto che potevo mettere a disposizione dell’umanità i miei poteri, oltre al mio seme.

Ecco cari pesci, perché vi ho raccontato questa perla? Per farvi capire che il vostro 2018 sarà un anno dedito all’ascolto, alla meditazione e all’elusione dellì Iva, che si sa, porta tanti pensieri.

Famiglio dell’ascolto: La sogliola di terra.

Il prezioso animale, vive solo nella striscia di Gaza. Non se ne vuole andare perché dice che è il suo Dio che vuole che resti lì. Non c’è verso di smuoverla, quindi per avere i suoi benefici dovrete camuffarvi da colono ebreo o profugo palestinese.

La sogliola di terra mentre ascolta l’arrivo della diligenza, alla maniera dei Sioux.

E quindi, mi duole lasciarvi, anche perché i segni zodiacali sono terminati. Mi piacerebbe fossero di più, ma poi mi fa tardi per il cenone, e siccome ho già’ prenotato, pare brutto arrivare in ritardo. Che il 2018 vi porti tante cose belle e già che ci siamo un governo che sia più affidabile di un chirurgo vascolare strafatto di MDMA.

Che gli astri siano con voi e il sole risplenda sempre sulle vostre case in affitto o con ingiunzioni di sfratto esecutivo forzato!

Se volete leggere gli oroscopi degli altri anni, potete farlo ai seguenti link: Oroscopo 2014 Oroscopo 2015 Oroscopo 2016 Oroscopo 2017

Teatro Ascetico. Corso di teatro per artisti moderni.

Aprirà tra qualche giorno, se i vigili non ripassano, il corso di teatro ascetico del M° Cernusco da Navarra, ma questa volta, solo per chi viene da Bolsena. Perchè? Perchè il M° è un po’ razzista ma del resto è artista e quindi tutto può. Per questi fortunati, (ma solo i primi mille) il M°, terrà ben SEI lezioni tubolari a coppie di due o tre poi si guarda, e rilascerà l’attestato di “ATTORE ASCETICO”, che garantirà agli artisti, di saltare la coda ai provini quelli fatti nei BAR, o in piazza, oppure quelli a pagamento sempre presso la nostra sede, il circolo ARCI “Lo stanzone di sopra”, adibito per l’occasione a teatro/sala provole.

Cosa vi portate a casa (o in questura) con questo corso di teatro:

– Sei lezioni personalizzate da 55 min. l’una con la possibilità di portare a UN’ORA! Con un sovrapprezzo di soli 68 euri.
– Attestato di partecipazione in vera finta pelle di tordo.
– Bacio accademico con lingua (solo a donne giovani) del M° Cernusco da Navarra.
– Una sua foto autografata con sfondo Capri.
– La musicassetta del corso integrale registrata col Geloso (r)

Il M° Cernusco da Navarra durante una sua esibizione per beneficenza (forse).

Il tutto per la modica cifra di settecentottantaeuri (780) Iva a parte, da versare come anticipo in contanti a Mario, quello che sta alla porta e vi fa passare uno per volta. Per chi vuole ci sono pure le comode rate mensili da centonovantotto (198) euro per sei mesi senza interessi. Come “non torna”? Se non torna vi si manda Mario e poi torna tutto, state tranquilli.

Un ex allievo che saluta tutti i futuri partecipanti col suo motto: “il mattino ha il fumo in bocca”.

Fate in fretta perché quest o corso di teatro è un’offerta riservata agli artisti talentuosi e che vogliono andare al Grande Fratello o a fare il pubblico ai “Fatti Vostri”.

Vi aspettiamo!

“Il dominio del Pepette” un libro libroso!

E dopo le recensioni teatrali, cinematografiche e televisive, arriva la recensione della letteratura fantastica! Non perdetevi questa perla letteraria che potrete trovare in tutte le farmacie di turno!

Il dominio del Pepette

Di Lucia Troiesi
Genere: Fate voi
Durata: troppa

La scrittrice Troiesi appena uscita dal parrucchiere (dopo averci litigato).

Sinossi.
Il libro narra del mondo fantastico di Paurus nella galassia di Pampers, in fondo a destra e di Skoda, una mezz’elfa mezz’unta, adolescente, nata dalla principessa Ismene e il principe Rancido, che si è persa nel bosco dei Rapalli.

Era andata lì, su suggerimento del mago di corte Pappaslardus, per raccogliere gli ingredienti per il filtro magico da lui prodotto: il matricianus vaccinaro, che rende sazi anche se non s’è fatta colazione appena svegli e subito si va a lavoro. Skoda cade in un burrone svenendo e perdendo quei pochi GigaByte ti memoria che aveva.

Sarà il giovane Skrotus, un semplice contadino delle terre di Pugliatus, che trovandola, invece di riportarla al castello giusto a 600 metri in linea d’aria (ma ben 750 seguendo il sentiero) se la porta a casa sua con intenti sicuramente non pornografici ma filosofici. Qui a Tampaloz, Skoda si sente a casa, anche se per genitori si ritrova due gonzi che sanno solo dire “vuoi guadagnare col trading?” e per mangiare gli danno solo lupini e bacche di Goji.

Ma ecco che mentre Skoda comincia a chiedersi dove cazzo sia finita, arriva il Pepette, mostro mitologico risvegliato da quella di sopra che cammina coi tacchi. Quindi preso dall’ira furibonda, investe Tampaloz e tutti i Tampalozziani, investe pure sulle strisce lo sciamano del tempio: Ragnatrop, e sua sorella Ragnatel, che non la dava a nessuno, figuriamoci a Skrotus, con quei problemi ai genitali.

Dove è possibile trovare il Pepette scontato e senza olio di palma.

Il Pepette rapisce Skoda e la porta sul monte Fausto, protetto dalle sue bestie carnivore: Brezza, che uccide con il potere del vento, Brozzi che uccide col potere della diossina e l’inquinamento acustico e Brizzi che uccide con la sua verga a sorpresa dopo la prova di recitazione.

Riuscirà Skrotus a salvare Skoda e ripristinare il mondo di Paurus come era prima dell’ultimo aggiornamento obbligatorio di Windows? Lo saprete solo leggendo il libro della Troiesi, oppure chiedendolo a me che per 5 euro ve lo dico.

Alla prossima recensione!

IT… Esso… Insomma quello lì.

No, non ci siamo proprio. Vado a vedere “IT” e mi sento un vecchio bacucco e ciò non va assolutamente bene. Ero rimasto agli inizi degli anni ’90 quando, ancora ventenne, mi spaventai non poco vedendo la prima puntata in TV (e non al cinema) della miniserie in due puntate tratta dal romanzo di Stephen King (che non ho mai letto purtroppo).

La locandina di IT

Non ero un bambino, non lo vidi al cinema, ma mi ricordo che insieme agli amici del tempo rimanemmo tutti molto impressionati, non tanto dagli effetti speciali quasi ridicoli per via del basso budget, ma perché la storia ti prendeva fin da subito, quei ragazzini erano credibili e soprattutto Penny Wise era interpretato quasi senza trucco da Tim Curry, un’interpretazione così forte che era costretto dagli altri attori a lasciare il set durante le pause e il piccolo “Georgie” pianse davvero durante la scena della sua morte.

Penny Wise interpretato da Tim Curry

Stasera, forse anche attirato dalle solite alte aspettative, ho passato due ore a sbadigliare. Il film, più fedele al libro che la precedente trasposizione (mai avallata da King) Inizia abbastanza bene, ma poi tutto rimane nascosto degli effetti speciali esagerati che nel 2017 ormai non sorprendono manco più di tanto.

Un Penny Wise che spaventa solo quando alzano la musica e ti fanno “BU!”, i ragazzini… mah… molti fuori parte, un paio doppiati non male, ma con la voce troppo giovane (soprattutto il grassottello), clichè triti e ritriti sia in sceneggiatura che in regia che pareva di assistere alle trame dei film dell’orrore di serie B anni ’80. E infatti ci hanno infilato il protagonista (sempre fuori parte per me) di “Stranger things” casualmente in uscita nello stesso periodo.

Qualche balzo sulla poltrona l’ho fatto ma per quello bastano gli scherzi video su youtube eh? Se poi vogliamo aggiungerci il pubblico in sala… Non si sono chetati un secondo! Soprattutto due gruppetti di ragazze che hanno chiacchierato e commentato ogni singola scena del film! Il ragazzino bacia la ragazzina? Ecco le risatine. Ma quanti anni avete? Ciliegina sulla torta: a fine film quello accanto a me accende il telefono e va sul TRADUTTORE di google e con soddisfazione fa all’amico accanto: “ESSO! avevo ragione, visto?” Cioè per tradurre “IT” hai bisogno del traduttore di google?!? Un genio.

Insomma l’ennesima operazione commerciale di cui evidentemente si sentiva la mancanza ma che non sovvenzionerò per il secondo capitolo (sì perchè questo è solo la prima parte di due, come la mini serie).

Laika… sessant’anni di solitudine. Sola & Andata.

Laika era una cagnolina russa, spedita nello spazio il 3 novembre 1957. Non voglio stare qui a discutere se sia stato un bene o meno (per lei sicuramente no), ma una decina di anni fa mi venne spontaneo dedicarle un monologo che purtroppo non ho mai fatto a teatro. Questi monologhi li scrivo di getto e solo quando li porto in scena li rivedo e correggo. Buona lettura.

Laika, primo cane nello spazio

SOLA & ANDATA

Mi hanno spedito quassù. M’avessero chiesto il permesso! Niente. Mi sono ritrovata su questo razzo e via. Un botto “fiummm” in cielo. Ho tutto eh? Il casco, la tuta, il cibo, che sembra quello che mi davano a casa, ma qui si apre da solo, tante lucine che si accendono e si spengono davanti, ma sono convinta che nemmeno una serve a farmi scendere. Sono passata da un rumore assordante al silenzio assoluto. Ogni tanto faccio un urlo per vedere se sono diventata sorda o no.

Ho freddo. Questa tuta è spessa ma sicuramente non avevano pensato a me quando l’hanno fatta, e soprattutto dietro non mi sta per niente bene, mi da molto fastidio. Sono sei giorni che non sento più la voce che sentivo sempre a casa. Mi dava ordini ma era una voce familiare. Lì era quasi tutto bianco, qui è quasi tutto nero, ma tanto gli altri colori non li ho mai riconosciuti. Ci sono delle scritte davanti a me, vicino al cibo che ogni giorno alla stessa ora mi si rovescia addosso, ma tanto non so leggere. Forse è un messaggio per chi mi troverà? Mi sento sola. Ho paura e fa sempre più freddo.

Oggi mi sanguina il naso e non riconosco più i pochi odori che c’erano da annusare qui dentro. Le lucine davanti a me si sono quasi tutte spente. Ne lampeggiano solo due, deboli. Non ho più fame e non capisco come mai il cibo continui ad ammassarsi davanti a me.

Oggi vedo la Terra, so che vengo da là anche se non so come sono arrivata quassù. E’ bella la terra. Adesso è come se ce ne fossero due, solo che una è più bianca e piccola. Mi sono addormentata e ho sognato che volavo nei corridoi del laboratorio e gli altri mi salutavano e Dikke cercava di mordermi come al solito. Poi volavo fuori dall’unica finestra che vedevo e il sole mi scaldava. Chissà che c’era oltre quella finestra. Sentivo odori deliziosi che non avevo mai sentito.

Ora sono sveglia ma non vedo quasi più niente. Le luci davanti a me sono tutte spente. Il cibo non esce più, ma tanto non fame. Una cosa che sembra un insetto luccicante vola davanti ai miei occhi poi se ne va attraverso il vetro, si trasforma in un’ altra cosa… non so cosa sia ma anche se è… è volata via a casa, verso la terra. Sento il suo ronzio anche se non c’è più, ma è leggermente diverso, un ronzio nuovo, che mi fa venire voglia di dormire. Ha un sapore amaro e mi riempie la testa.

Mi chiamo Laika, sono nata due anni fa nel laboratorio spaziale di Mosca. Il mio padrone era un ufficiale dell’aeronautica militare, mi accarezzava ogni volta che uscivo dal laboratorio e sono stata scelta tra otto pastori tedeschi. Non so perché sono quassù dentro questo razzo, ma sicuramente sarà per un motivo importante se hanno scelto un cane come me. Adesso ho troppo sonno. Dormo.

 

Quella volta con Dario Fo e Franca Rame…

Nel 2012 ebbi la fortuna (anche assiduamente cercata devo dire) di fare uno stage di “vita” più che di teatro, con quelle due grandi persone che furono Dario Fo e Franca Rame, presso “Alcatraz” la residenza vicino Perugia dove vive Jacopo Fo. Fu un’esperienza meravigliosa di cui parlai in questo articolo.

Con Dario Fo, dopo la lezione.

Il laboratorio prevedeva anche di “aiutare”, il grande Dario, nella scrittura della sua prossima commedia, facendogli leggere qualcosa, su dei canovacci da lui proposti, con personaggi già definiti. Al volo scrissi questo testo, giocando un po’ sul politico e sociale. Il tema era quello del gioco d’azzardo legalizzato dallo stato, una piaga che a Dario dava davvero molto fastidio e che reputava una delle principali cause del dissesto finanziario delle famiglie italiane.

La commedia poi non la fece (o me la sono persa) ma il mio testo gli piacque e me lo fece interpretare sul palco con due colleghi. Fu per me un grande onore e un gran divertimento.

Buona lettura.

Durante la lettura del testo da me scritto… e come interveniva il grande Dario Fo!

 

Amedeo, ed il boss mafioso, sono andati a parlare col segretario particolare del ministro (lo stato) sulla legge varata dal ministero riguardo il divieto di istallare video poker entro 500 metri dalle scuole.

SEGR: Il ministro non può ricevervi adesso, siamo in campagna elettorale e voi mi capirete… anche una sola fotografia di un paparazzo creerebbe imbarazzo al partito.

AMEDEO: Ah mi scusi, se l’avessi saputo mi sarei messo i tacchi.

SEGR: Ma fate conto di parlare col ministro, dite pure e sarà riferito… come al solito.

BOSS: E’ molto semplice: noi vorremmo rivedere questa norma antipatica che limita fortemente la libertà del cittadino, e che la nostra onorata società vorrebbe invece rendere più libero, come mi pare ci sia anche scritto in un articolo della costituzione che ora non mi ricordo…

AMEDEO: Articolo 4 per la precisione, che recita: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. (al maestro) Anche spirituale! Contento maestro?

BOSS: Insomma ci siamo capiti, questo fatto dei 500 metri è troppo, i ragazzi escono da scuola e se ne vanno a casa direttamente. E a noi chi ci pensa?

SEGR: E come si potrebbe ovviare al problema?

BOSS: Semplice, i video poker li dovete mettere dentro le scuole!

SEGR: Ma non è possibile! Non sarebbe civicamente ammissibile! I presidi, i movimenti dei genitori, la chiesa, ci sarebbero addosso!

BOSS: Poche storie! (mette mano alla cintura) Siete diventati sordi da un po’ di tempo a questa parte, con tutti questi movimenti, queste stelle, ma qui con me ho una medicina che stappa timpani e tromboni!

Amedeo mima un trombone, il Boss si volta e gli dà un’occhiataccia.

AMEDEO: Scusate non vorrei essere cacofonico ma forse potremmo trovare un accordo.

BOSS: Hmm? E sentiamo l’esperto di numeri!

SEGR: Però facciamo presto che il ministro tra poco ha la riunione alla camera.

BOSS: Avanti!

AMEDEO: Allora, se non ricordo male, il decreto ha stabilito che i video poker non possono essere istallati a meno di 500 metri dalle scuole pubbliche. Metterli dentro le scuole non è molto saggio come ha già detto il segretario. Ecco, basterebbe metterli, fuori…

BOSS: Ecco mettiamoli fuori, a 25 metri!

AMEDEO: Eh no! Non si può…

BOSS: Come non si può?! Chi l’ha detto?!

AMEDEO: A 25 metri ci sono già i distributori di merendine zuccherate e bibite gassate. I ragazzi dopo 6 ore di lezione, escono affamati. Hanno bisogno di zucchero industriale e grassi saturi. Mica glieli possiamo togliere?

BOSS: Eh no, non si può!

AMEDEO: Non si può…

BOSS: Mettiamoli a 50 metri allora!

AMEDEO: Nemmeno! Ma scusate dove vivete? Lo studente si deve svegliare, dopo pranzo ci si appisola non lo sapete? A 50 metri ci stanno i distributori di caffè! Amaro, dolce, poco dolce, troppo dolce, cappuccino, tè, alla pesca e al limone! No, a 50 metri non c’è proprio posto.

BOSS: Ma come nemmeno a 50 metri? E chi ce li ha messi proprio lì a 50 metri?

Amedeo guarda prima il boss e poi il segretario che si schernisce.

BOSS: Ho capito, li metteremo a 100 metri…

AMEDEO: Neanche per sogno!

BOSS: Cosa c’è ancora?!

AMEDEO: Ma io mi chiedo dove diavolo siete vissuti fino a ora. Su Saturno? Ma a casa vostra dopo il caffè, vi alzate da tavola e andate via? Certo che no! Glielo vogliamo far prendere un ammazzacaffè a questi benedetti ragazzi? E allora a 100 metri stanno i distributori grappa, vodka, gin e wisky! Tutti in comode boccettine da mezzo litro che ti puoi infilare in tasca e portare sempre con te, anche a scuola.

BOSS: E anche questi distributori…

AMEDEO: Qualcuno li ha fatti istallare…

Il boss e il segretario si guardano imbarazzati. Pausa…

SEGR: (timido) Che mi ricordi io a 150 metri però…

AMEDEO: Ah! Ma come segretario… Mi meraviglia! Fu proprio lei a portare al ministro la proposta per istallare proprio a 150 metri quei bei distributori di sigarette che a qualsiasi ora del giorno e della notte sputano pacchetti e pacchettini a grandi e piccini…

SEGR: No, per i minori, ci vuole il codice fiscale che…

AMEDEO: (ride) Ci ho mandato mia nipote, ha quattro anni, nemmeno il resto mi ha portato! (al boss) E poi dopo l’ammazzacaffè cosa c’è di meglio di una bella sigarettina? Lo studente si dovrà rilassare il cervello o no?

BOSS: (conta su una mano) Comunque mi pare che con questo sono tutti, a meno che non mi sia dimenticato di aver fatto istallare anche distributori di puttane…

AMEDEO: No, quelle ancora non si sono viste.

BOSS: Quindi?

AMEDEO: Quindi dopo attente analisi di mercato, dopo aver vagliato le varie libertà che il cittadino è in diritto di avere e che mai ci permetteremo di infrangere, posso dire dopo attenti calcoli, che i video poker possono essere istallati a…

Il segretario e il boss attendono trepidanti.

SEGR/BOSS: Ehhh?

AMEDEO: A non meno di 200 metri!

BOSS/SEGR: Olèèèè! (fanno la ola)

AMEDEO: Così finalmente lo studente, dopo che ha avuto la libertà di mangiare, bere, tirarsi su, stordirsi, e ritirarsi su, potrà finalmente avere anche il diritto di divertirsi in santa pace con una bella partita a video poker! E magari dopo che ha finito quei due soldi che gli erano rimasti, potrà abbracciare… suo padre che sta giocando alla macchinetta accanto! Con cui condividerà la gioia del gioco, un gioco che ricordiamolo, come dice la tv e un gioco “responsabile”. Ed infatti lo stato farà in modo che padri e figli giochino responsabilmente insieme come una vera famiglia felice!

BOSS/SEGR: Olleeeeee (rifanno la ola).

AMEDEO: Se poi legalizzerete anche l’eroina, a 250 metri c’è una piazzol…

BOSS: Per adesso può bastare così! E se qualcuno farà storie… basta dare altre 2000 concessioni online e da casa con due clik, si aprono tutti i siti delle libertà.

AMEDEO: Già, evviva, le case delle libertà! Evviva!

 

Dove andare in vacanza? Ecco le mete più ambite del momento.

Dove andare in vacanza? Bella domanda, ma grazie alle nostre conoscenze in campo vacanziero, solo per voi, abbiamo selezionato le offerte migliori per godersi una vacanza senza pensieri*, visitando le mete più ambite di tutto il mondo. Ma iniziamo subito con un’offerta imperdibile:

*il pensiero è solo a scopo illustrativo, potrebbe succedere di tutto ma non ci dovete pensare.

Il comodo bus ribaltabile per ogni evenienza.

Otto (8) giorni al santuario di Boccadirio più variante di valico soli 389 euri tuttocompresoivainclusaveroaffare!!11!

Programma dettagliato:

Giorno 1
Partenza comoda ore 5:20 dal benzinaio in fondo al Metano di Peretola. Se è in corso una gara abusiva notturna tra vespini truccati, aspettare prima del curvone, vi si viene incontro noi.
Faremo una sola sosta nei pressi di Barberino, per svuotare le vesciche.
Verso mezzogiorno arriveremo al santuario, dove previo pagamento del parcheggio esoso, scenderemo per ammirare le reliquie della Madonna che ivi (o Ivo, dipende se singolare o plurale) apparì.

Potrete ad esempio ammirare un grattevvinci da due euro grattato dalla Madonna e mai riscosso, il joystik magnum con cui suo figlio giocava alle olimpiadi col Commodore 64, (presenti ancora residui di epitelio) ed infine un paio di Birkenstok scomode usate solo una volta e poi levate subito per il fastidio siderale in mezzo ai diti.

Dopo la visita al santuario, pasto frugale a sacco (a pelo, visto il cuoco he ha preparato i panini) e interessante dimostrazione dell’elettrodomestico FRUGAMI(R) il simpatico frullatore a pedali della ditta Sugna broder s.r.l.

Il pernotto sarà presso il Motel Agip di Roncobilaccio, da dove potrete ammirar la superba vista della nuova variante e per gli anziani presenti, la visione del cantiere ancora in via di definizione. Ricordiamo che dopo la terza ora ininterrotta, il geometra dei lavori chiede una tassa di 38 euro una tantum, quindi non esagerate.

Giorno 2, 3, 4, 5, 6, 7
Esplorazione della galleria in ampliamento “Le Gore” di mt 8900. Chi non è provvisto di pila può farne richiesta alla protezione civile o al bud. Di vs. Madre. Per i pasti, saranno presenti tuberi e radici biologiche no OGM e senza olio di Parma (ci stanno sul culo a noi di Piacenza, oh che ci vuoi fa’, è carattere). Per il pernotto saranno messe a vostra disposizione le tende della croce rossa, in transito verso i luoghi terremotati, quindi non approfittiamo troppo della bontà del prossimo e cercate di dormire veloci per contribuire alla solidarietà che ci contraddistingue.

Verrà poi lasciata a vs disposizione una postazione internet gratuita (solo per i primi 5 minuti poi sono 30 euro al min + iva al 38%) per indignarvi su facebook sui recenti fatti odyosi successi in Italia, tipo il Buondì Motta.

 

Giorno 8
Partenza comodissima ore 5 evventi giammangiati, dalla piazzola d’emergenza “Paolo Monelli”. Durante le sedici ore di viaggio, potrete approfittare dell’offerta irripetibile: “Rosari Fiorello” che per un’offerta minima di euro 79 potrete avere in DVD (o musicassette a scelta) la raccolta registrata dei rosari recitati durante tutta la settimana dai partecipanti.

Disponibile anche l’audio libro “Vomitare con Dio”, dove una gruppo di suore bulimiche, raccontano come sono guarite grazie all’aiuto del Signore.

Il programma può subire variazioni a seconda del tempo e dell’umore dell’autista. Non sono previsti rimborsi. Per ogni questione legale risponde il mi’ cognato ex-pugile.

 

ROMBO ! Un film salato da morire…

Cari amici del blog, le ferie stanno per finire ma ecco che i migliori film dell’anno escono proprio mentre state per rientrare a lavoro, così la nausea sarà meno duratura. Oggi vi segnalo questo film magistrale del maestro Sistola, girato in toscano stretto, vicino Baratti. Merita davvero. Ci sono degli spoiler ma tanto la bellezza di questo film è il montaggio analogico. Poi mi saprete dire.

Rombo, contento, in pausa pranzo.

ROMBO

“First moccolo”

Genere: azione
Durata: 90’
Colore: parago
Audio: a tratti gorgoglia
Co-Produzione: Livorno/Orbetello
Regia: Sandrino Sistola.

Sinossi (il riassunto, per gli ignoranti).

Baratti. Giovanni Ritella detto “Rombo”, sia per il peschereccio con la Giannelli power e il 16 pari 12 travasi, sia per la sua predilezione per l’omonimo pesce, soprattutto impanato, è un pescatore di Baratti che dopo una battuta di pesca in solitaria, durata diversi giorni, nel golfo di Talamone, torna a casa a trovare il suo amico Bruno Taddei… (ora ci vuole un punto, troppe subordinate, sennò vo’ troppo lungo col periodo).

Dicevo, torna a Baratti a trovare il Taddei, ma la mamma gli riferisce che purtroppo l’amico è morto incastrato nella rete. Infatti è stato trovato folgorato con le dita nella presa di corrente adduevventi e l’altra nelle mutande a 5 stelle. Rombo si rende conto di essere l’ultimo del suo gruppo di vecchi pescatori, e quindi per tirarsi su di morale decide di andare al Bar del porto per farsi un gotto di “Vilpo” una bevanda che fanno solo lì (se diovòle) a base di vino e polpo frullato.

Purtroppo l’arrogante e violento capo dei vigili urbani, Sonni Bombi, lo scambia per uno che da piccolo gli ha fatto mangiare le cozze senza sbuccialle e quindi prima l’accompagna gentilmente (ma con l’inganno) sulle secche con tutto il peschereccio, poi quando Rombo sgomma impunemente e pénna di fronte alle fìe col peschereccio, come c’avesse sotto il culo un vespino, lo fa arrestare.

Dai vigili, Rombo si rifiuta di dare le proprie generalità, sembra deficente, addirittura lo pigliano pe’ i’ culo facendogli ingollare 12 mentos con la coca cola e questo gli fa ricordare i tempi delle medie quando il Tapinassi lo costringeva a fare il bagno a Rosignano Solvay con la Nivea sulle spalle. Rombo perde la pazienza, e dopo che gli hanno fatto assaggiare le caramelle all’aglio, cazzotta tutti, ruba una Graziella e pedalando scappa nel parco di Rimigliano.

Comincia la caccia all’uomo. La municipale, coadiuvata dai vigilini strappati al traffico di Cecina Mare, lo accerchiano coi risciò. Rombo si mimetizza da platano e senza farsi notare, mette al volo, le ganasce a tutti, provocando oltre che gli applausi degli automobilisti, la morte di un vigilino. Il morto è proprio l’amichetto del capo dei vigili Sonni, che s’incazza come una col tacco 14 sui sampietrini.

Quindi chiama l’ex datore di lavoro di Rombo, tale Samuele Trumoni detto “il colonnello”, per via di quelle divise da ufficiale con cui vestiva i manichini a casa sua, per poi fotografalli a novanta. Il Trumoni arriva tutto impettito e subito dice a tutti che quello che loro chiamano “inferno” Rombo lo chiama “casa”. “E allora?” Gli risponde il Bombi, “anche io quello che chiamo “contabilità creativa”, la finanza lo chiama “evasione fiscale” ma mica lo vengo a dire a lei!”

Nessuno capisce un cazzo. Gli intimano invece di tirare fuori il suo 730 coi contributi versati di Rombo. Trumoni dice che li verserà non appena l’ INPS gli manderà l’avviso e quindi sticazzi. Rombo intanto per non essere catturato, si è buttato senza paracadute da una scogliera a picco sul mare. Ma prima di sfracellarsi al suolo, sbatte sui rami degli alberi sottostanti e si rovina solo un po’ il ciuffo.

Per fortuna ha il coltellino svizzero che oltre allo stuzzicadenti estraibile ha il pettinino a denti fini. Bello pettinato ora però ha freddo, quindi si veste con un pezzo di carta a vetro del 40 e va a dormire in una grotta con i topi.

La mattina, grazie alla nebbia riesce a rubare un Gilera aletta oro del 1989 e torna in città per bere il suo Vilpo. Prima però passa a fà benzina e visto che lì costa quasi 1,800 al litro, quando appena fuori Venturina sta a 1,400, va su tutte le furie e incendia tutto. Finalmente arriva al bar. Sta per ordinare quando il capo dei vigili Sonni lo sorprende con una mossa di judo imparata alle medie, ma nel fargliela si auto evira.

Rombo viene circondato dai vigilini venuti direttamente da Cascina. Gli dicono che il suo pescereccio è tato sequestrato per l’IVA del ’92 non versata e che il pesce che ha in stiva non è a norma CEE e se lo può mettere al culo. Preso dallo sconforto, Rombo sta per uccidere Sonni, ancora annodato a terra, ma il colonnello Trumone lo ferma appena in tempo per fargli fare il monologo finale sui pescherecci della concorrenza che pigliano il tonno As Dio Merd, l’unico tonno insuperabile ma che va in culo a voi e chi siete.

Ende.

 

Cerchi lavoro? Ecco le nuove proposte dalla rete…

Cerchi lavoro? Non ti piace fare 8 ore filate in fabbrica per 900 euri al mese ma con gli straordinari obbligatori? Hai bisogno di un reddito extra per fare il pieno alla tua Ferrari F 40 che ti ha regalato Babbo Natale? I tuoi sette figli avuti da tre mogli diverse reclamano l’eredità prima del previsto? Niente paura, con un minimo di impegno, ecco a voi qualche suggerimento per rendere la vostra vita più agiata (forse).

 

Super Market Influencer

Si apposta accanto agli scaffali dei prodotti alimentari nei supermarket e appena un cliente si avvicina e prende qualcosa, gli elenca le malattie mortali che lo perseguiteranno se si azzarda anche solo a assaggiare quell’alimento.

Se il cliente è sempre indeciso, il Market Influencer, passerà in rassegna il totale, in grammi, dei grassi saturi, olio di palma, parabeni, coloranti, aspartame, conservanti, putrescina, cadaverina, adrenalina, formalina e dio[scusate il termine]ssina, che l’alimento contiene. Se ancora il cliente osasse perseverare nell’acquisto dell’alimento tossico, al Market influencer non resterà che sfoderare la sua personale phava biologica e metterla a confronto con quella del discount.

 

 

Il risponditore di banalità.

E’ un lavoro di appostamento. Nel caso di una partita importante, si mette dietro la troupe televisiva e interviene appena il giornalista fa le seguenti domande molto intelligenti:

“È stata una partita difficile? Si aspettava questo risultato? Sul 6 a 0 ha pensato di fare un elicottero con la nerchia rivolto alla curva avversaria?”

In caso di un assassinio invece, appena il giornalista incrocia il vicino di casa:

“Che persona era? L’ha mai sentito minacciare la gente? Quando picchiava i micini appena nati col DAS, bestemmiava il Cristo Re?”

Al Team Manager della Ferrari dopo un gran premio: “È stato difficile vincere? Che strategia userete per vincere la prossima gara? Che succede se a Vettel gli viene la diarrea durante la gara?”

Ad un politico dopo una elezione: “Chi è uscito vincitore da queste elezioni? Si aspettava un risultato simile? Perché, non torna a coltivare lombrichi su misura?”

Alle celebrazioni del 1° maggio ad un sindacalista: “I giovani sono la risorsa per il futuro? Cosa direbbe ad un giovane che è andato all’estero a lavorare? Perché i sindacati non si stanno togliendo un dito di culo da decenni?”

Alle celebrazioni del 25 aprile ad un politico: “C’è ancora bisogno di unità nazionale? Quali sono i nuovi fascismi? Il prosciutto cotto è veramente fascista come diceva Nuti?”

A Miss Italia subito dopo l’incoronazione: “Adesso si apriranno nuove opportunità per te, cosa ti piacerebbe fare? Te l’aspettavi? È stato difficile evitare le unghie della seconda classificata mentre ti abbracciava facendo finta di essere contenta per te?”

Ad un bambino appena rimasto orfano di entrambi i genitori: “Come stai? Pensi che ti mancherà più mamma o più papà? Perché non prendi quel nano da giardino in ghisa e me lo batti sul capo così la smetto?”

Ad un attore dopo un monologo di un ora e mezzo: “Ma come fa a ricordarsi tutte quelle parole? Non si annoia a dire sempre le stesse cose ogni sera? I baci in televisione sono veri? E le scorregge?”

 

Lo scopritore di Youtuber.

Fiuta con grande professionalità, i peggio dementi del web, ma con tantissimi altrettanti dementi che lo seguono, in modo da proporlo, come fenomeno da baraccone, per compleanni, matrimoni, convention, fiere&sagre, esecuzioni sommarie. L’immenso numero di visualizzazioni, di clik, di  condivisioni, di commenti e querele, potrebbero far diventare ricchissimo lo scopritore di youtuber, ma il ricavato di tutto ciò, se lo incasserà Google, quindi allo scopritore rimarrà giusto il denaro per pagarsi lo psicologo. Ma in definitiva è sempre un lavoro che se fatto con passione e abnegazione dà le sue soddisfazioni.

 

Il ritoccatore di web modelle su Facebook.

Visto il numero spropositato di selfie che ogni giorno le proprietarie di profili facebook si fanno, se cerchi lavoro e hai le capacità giuste (quindi basta che hai il pollice opponibile) potresti diventare “Ritoccatore” (non pensate male, maiali). Il ritoccatore, interviene quasi sempre per smussare la bocca, detta in gergo professionale, “a culo di gallina”. Questa malformazione voluta, purtroppo si manifesta in quasi tutti i selfie e con l’andare del tempo tocca chiamare il chirurgo plastico, quello vero.

Il ritoccatore interviene anche per togliere da dietro la foto “sexy”, scaldabagni che perdono, neonati che poppano, sorelline basite, incidenti mortali, corpi carbonizzati, navi che affondano, Brosio.

In certi casi particolari, il ritoccatore ha bisogno di una figura di supporto, quindi se cerchi lavoro potresti fare lo “smussatore di profili”, cioè colui che vista la foto “sexy” della web modella, e non trovandola delle giuste proporzioni, si adopera per tagliare fette di trippa, cosciotti, spalla, lombi, piede dell’atleta, gomito del tennista, alluce valgo, gotta. Chiede l’impegnativa del medico, sennò tocca pagare il ticket maggiorato per dementi virtuali.

Per oggi è tutto amici del blog, fate tesoro di queste informazioni e se amate essere “money slave”, donate, donate e donate! Che il blog ha sempre bisogno di benefattori. Grazie.

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