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Vacanza a Bali evitando le truffe.

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Andare a Bali senza farsi truffare? Si può, ma si deve stare molto attenti.

Oddio, a Bali parlare di “truffe” non direi, sono più che altro furberie che i balinesi adottano per spillare quanto più denaro possono dai turisti, prima che gli stessi si accorgano che stanno pagando troppo per un servizio, il più delle volte non richiesto.

Mappa di Bali

Non tutti i balinesi sono nel “business del turista“. Ce ne sono tanti altri che placidi, zappano la terra, seminano il riso, si fanno gli affari propri distesi all’ombra, guidano il loro mezzo pesante, molto (molto) lentamente, e fanno la loro vita regolare come se i turisti non esistessero. Ma ce ne sono tanti altri che appena entri nel loro radar anche a km di distanza, non ti mollano.

A Bali si semina il riso

La parola che avrete sempre negli orecchi, passeggiando ad esempio per Ubud (una delle cittadine con più vita e cultura di Bali) sarà “taxi?” o la versione più antica “transport?”. Altri se ne stanno seduti a spippolare con lo Smartphone e un cartello “TAXI” appoggiato al cappello o legato ad un bastone, e aspettano che tu gli chieda un passaggio.

Ma perché tutti questi passaggi? Semplicemente perché i mezzi pubblici sono inesistenti e i marciapiedi sono delle vere e proprie trappole antiuomo. Capita ad esempio di camminare e trovarsi davanti un BUCO con la fogna sotto che ti invita a conoscerla di persona. Ammirare le bellezze di Ubud, diventa pericoloso, soprattutto di notte dove intere sezioni di strada sono al buio e le voragini attendono le tue caviglie.

il traffico a Ubud

Quindi un passaggio per tornare in albergo o per andare a vedere un tempio è consigliabile.

Quanto si spende?

Per un passaggio in città tenteranno di chiedervi dalle 100.000 alle 200.000 rupie (100 mila sono circa 8 euro). E’ troppo. Massimo dategli 80 mila se siete generosi. Invece le cose si fanno più onerose quando dovete andare da città a città. Si può arrivare a spendere fino a 700 mila rupie se si deve fare coast to coast. In questo caso però vi consiglio le compagnie di trasporto presenti in gran quantità. Si riesce a risparmiare notevoli cifre.

Listino prezzi bus a Bali

Se invece non volete aspettare orari, e vi potete permettere un lusso in più, diciamo che con 500mila  (circa 40 euro) potete affittare tutto il giorno un autista con macchina privata.

Sono pulite e con aria condizionata. L’inconveniente è sempre il traffico. Suonano il clacson sempre per farsi “vedere” più che per farsi sentire. In 10 giorni però non abbiamo mai visto un incidente. Si vede che i loro dei sono molto potenti.

La “truffa” in questi casi, per chi non conosce le tariffe, è spendere il doppio di quanto sarebbe giusto pagare. Alcuni esempi di tratte: Ubud-Sanur 400mila, Ubud-Batur 500 mila, Lovina-Permuteran 250mila. Chi vi chiede di più vi sta fregando. In tutti i casi ricordatevi che con 500mila avrete tutto il giorno (6/7 ore) a disposizione un guidatore e la sua macchina.

I trasporti per le isole GILI:

Da Padangbai per Gili Trawangan il costo è di 250mila a testa. E’ compreso lo shuttle bus (se non lo è, cercate un vettore che ve lo offre) per l’aeroporto, quindi quando ritornate, fatelo presente al tipo del battello e assolutamente non date retta ai duemila tassisti che vi diranno cose tipo: “non prendete lo shuttle bus perché ci mette tre ore!” oppure “non lo prendete che perderete l’aereo!” oppure “parte tra tre ore, io vi ci porto subito!”.

Ecco, sono tutte cavolate. Il piccolo bus parte quasi subito, l’unico inconveniente, almeno quando l’ho preso io, è che era un po’ affollato e quindi si stava un po’ strettini, ma sempre meglio che spendere altri 500 mila rupie…

Attenti a chi vi fa pagare in anticipo un biglietto per GILI MENO (la più piccola), perché molto probabilmente arriverete su un altra isola e dovrete ripagare un altra barchetta per farvi portare a destinazione. Non pagate MAI in anticipo per più di una tratta a nessuno. Il trasporto dalle isole maggiori a MENO costa dai 50mila ai 100mila e dura 5 minuti (non fatelo a nuoto che ci rimanete secchi per le correnti).

Se siete in gruppo pagherete di meno. Loro cercano di affittare un’intera barca per 250mila ma non cedete, potete strappare sotto i 200mila. Però alla fine 50mila sono 4 euro quindi decidete voi se conviene perdere tempo per questa cifra ridicola, anche se, messe insieme alla fine della vacanza ti ci paghi un albergo a 5 stelle.

LE IMMERSIONI

Anche qui è una lotta per strappare un prezzo decente. Se siete a Lovina e incontrate un certo EDDIE scappate immediatamente. Staziona vicino all’hotel Elsa II (la prima l’avranno arrestata spero) ed è in combutta con loro. Appena arrivati ci ha intortato ben bene con i suoi servizi. Per vari motivi non ho potuto controllare e ho pagato in anticipo le sue immersioni che si sono rivelate molto belle, ma col senno di poi un po’ “pericolose” (pochissimo addestramento e siamo arrivati a 20 mt alla prima immersione) e costose.

Immersioni a Bali, da fare assolutamente.

Non pagate più di 65/75 EURO per immersione. Chi vi chiede di più vi sta fregando. A Gili Meno andate sul sicuro con “Divine divers” che manco a farlo apposta sono olandesi e non c’è bisogno di contrattare. L’immersioni sono ultra sicure e con persone affidabili.

I DELFINI

Non costa molto (era nel pacchetto immersioni) credo vada sugli 80mila. La cosa che però mi ha lasciato un po’ interdetto è che siamo partiti alle 6 di mattina con una barca per inseguire gli sporadici delfini che emergevano per respirare. All’inizio un po’ di emozione c’è stata ma quando si sono unite altre 34 barchette cariche di turisti, tutte all’inseguimento di queste povere bestie, mi sono sentito un po’ una merda e non vedevo l’ora di tornare a riva. Da non rifare assolutamente.

All’alba si va a cercare i delfini nelle acque di Bali.

Se volete vedere i delfini, sperate di vederli mentre fate diving o snorkeling, oppure fatevi bastare i milioni di pesci che avete davanti agli occhi quando andrete a fare i provetti sub. Avrete l’imbarazzo della scelta.

L’apparizione della “guida”…

Un’altra acchiapparella è che mentre esplorate le bellissime risaie intorno alla città, o un fiume o le pendici di un vulcano, compare una “guida” dal nulla e vi seguirà chiedendo di farvi da guida appunto. Spesso non serve nessuna guida se non vi siete persi e potete tranquillamente lasciarla al suo destino. Se vi avventurate per Campuan vicino Ubud, sappiate che se arriverete al fiume, dopo una ripida discesa (pericolosa, occhio) vi si parerà davanti un cancello di legno e magicamente compariranno un vecchino dietro ad esso e una “guida” dietro di voi. Chiederanno 100mila per aprirlo e farvi passare. Ovviamente è tutto abusivo, ma funziona così. Risalire è pressoché impossibile a meno che non vi chiamate Messner o Armaduk, quindi provate a trattare e fatevi aprire il maledetto cancello per proseguire.

Il fiume sotto Campuan

Insomma a Bali ogni ufficio informazioni e ogni persona che vi darà una risposta ad una vostra domanda, avrà la sua versione. Orari, prezzi, percorsi, ognuno vi dirà quello che più gli fa comodo, e molto spesso passerete da qualcuno che offre un altro servizio o ha la possibilità di farvi visitare un posto, tipo una cascata (pagato 100mila) o un tempio in genere chiuso al pubblico. (non ci andate, c’è poco da vedere).

LE TASSE SULLA CARTA DI CREDITO

Molti esercizi commerciali o ristoranti, al momento di pagare chiedono questa famosa tassa, oltre alla tassa statale del 10% (tipo l’iva insomma). Chiedono dal 3% al 4% su ogni transazione. Non pagate mai il 4%, è veramente un abuso. Il 3% a volte l’ho pagato, ma penso che sia un sovrapprezzo che adottano i più furbetti e che non paghino nemmeno la commissione. Per certi acquisti abbastanza onerosi mi sono rifiutato e ho detto “o così o non pago” e quindi si sono attaccati. Per cifre ridicole non mi andava nemmeno di sprecare fiato.

Ecco, riassumendo, i “pericoli” di Bali sono pressoché monetari, dovete trattare sempre e a lungo fino a che non sentite “last price”. Attenti al traffico, non noleggiate scooter se ci tenete ai malleoli e quando camminate sui marciapiedi fate finta di essere in Italia e invece di scansare le merde dei cani, qui dovete scansare le voragini. Per il resto Bali merita i 15 mila km di distanza che ci separa, ma stateci almeno due settimane se volete godere a pieno l’isola e magari andateci in estate che non ci sono le piogge…

Buone vacanze!

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