Una vignetta ci seppellirà…

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Non volevo disquisire di una cosa così ancora una volta, ma da facebook mi arrivano di rimbalzo continuamente messaggi e post inferociti e allora tocca fare un discorsetto… Premetto che il giornale francese per me prima del loro sanguinoso attentato che li ha visti vittime, non lo conoscevo e anche dopo non mi sono minimamente interessato alla loro produzione di vignette e scritti. C’è da dire pure che prima dell’attentato vendevano si e no qualche migliaio di copie agli affezionati, un giornale di nicchissima insomma. Ma arriviamo al punto dell’ultima vignetta sui terremotati.

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Ma cosa c’è da capire in una vignetta così banale? E’ cosi’ banale che è riuscita nel suo intento: farci discutere della vignetta e magari qualcuno ha pure cambiato idea iniziale come me ad esempio che adesso non la trovo così “inutile” o così “banale. A me CH non ha mai entusiasmato sia per i disegni (ma criticare i disegni in un giornale satirico è anche un po’ stupido) sia per la percentuale di vignette che non condividevo rispetto a quelle geniali. Ma chi si indigna perchè “non era il caso” proprio non lo capisco. Ma se succede una tragedia, perchè un giornale come questo non dovrebbe farci una vignetta? Se non ci è piaciuta ha proprio colpito nel segno. “potevano farla meglio” “potevano non disegnare le vittime” E perchè? chi lo decide il “meglio”? Fai una vignetta sui morti e non si devono disegnare i morti? Non ha colpito i politici (sai che ci vuole) ma noi stessi, in quanto italiani e allora tutti con la bandierina in mano come allo stadio a gridare che siamo migliori di quei morti o di quelli d’oltralpe…

Altri si indignano perchè non c’è rispetto per i morti. E dove sarebbe questo non rispetto? Il rispetto per noi stessi dove sta, che per ristrutturare uno stabile, si preferisce pagare per la bella facciata del campanile invece che per renderlo anti sismico, poi cade e ammazza una famiglia intera? O chi ha permesso di NON fare i lavori di adeguamento sismico? Ma l’importante è avere il buon cibo e divertirsi no? Se poi ci fanno le vignette all’amatriciana o con le lasagne ci indigniamo all’unisono.

Rilassatevi, come ha detto la Guzzanti, una vignetta è solo una vignetta, non ammazza nessuno. Quello che ammazza sono le case che vengono giù. Indignarsi per una vignetta perchè ritrae i nostri morti “all’italiana” deve solo farci riflettere. Hanno ragione, anche se sono quegli antipatici dei francesi. Il buon gusto non deve metterci il becco. Sennò si torna indietro di secoli. Siccome io la trovo di cattivo gusto ti sparo… Qualcuno l’ha già fatto mi pare. In altri paesi se fai una vignetta che non rispecchia il gusto di chi comanda, vieni arrestato e magari ammazzato. In Italia qualche secolo fa per uno scritto che non era di buon gusto ti bruciavano

Viva la libertà di espressione, viva la costituzione, viva la satira anche quando non ci fa “ridere” perchè è di cattivo gusto.

P.S. ma non s’era tutti Charlie?

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2 pensieri riguardo “Una vignetta ci seppellirà…

    1. la satira deve dissacrare. Leggo spesso commenti “non mi ha fatto ridere” che mi mettono una tristezza… Questo è il nostro paese, in tv la satira è stata mandata col contagocce e il pubblico è abituato a sentire battute sulla suocera e la moglie che li rimprovera…

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