Gli sbadigli western di Tarantino…

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Ogni volta che esce un film di Tarantino, corro a vederlo al cinema, perchè Tarantino sa girare, ha i mezzi, gli attori, il genio. Ho storto la bocca in qualche sequenza dei suoi vecchi film in passato, ma erano dettagli. Ieri sono andato a vedere “The hateful eight” ossia gli odiosi otto, e per poco non mi addormento.

tarantino

“Cosa??? Come??? Eresia!” Eresia un par di ciufoli. Avrò sbadigliato dieci volte e mi sarò chiesto altrettante volte: “ma quando finisce il primo atto?”

La rece contiene SPOILER, quindi se non avete visto il film smettete di leggere qui e verrete inceneriti dal dio Pasusu all’istante. Se invece l’avete visto o non ve ne frega niente di sapere che tanto Kurt Russel è il padre del giovane jedi, allora continuate a leggere e già che ci siete cliccate su qualche adsense di google così tutto questo avrà un senso.

Shhh! Inizia il filmone!!

Oh ma è già iniziato?

No, ci sono solo 35 minuti di pubblicità rispetto all’orario di inizio.

Perfetto, la sala infatti è mezza vuota e ci hanno dato due posti “di lato” che bastava uno più in là e vedevamo Zalone dell’altra sala.

Ecco ecco ora inizia!

Inizia davvero, dopo soli 45 minuti dall’orario previsto, arriva ancora gente, che si perde i primi minuti del film, cioè Morricone (mah…) e le poche riprese (belle devo dire) in esterna.

Finalmente tutti a sedere, ma ancora qua e là, “fantasmi” di luce del cellulare acceso. Non sia mai che non si debba scrivere su FB in diretta che siamo al cinema a vedere un filmone (perdendoci il filmone ovviamente).

Il film è partito. Bella intro, Crocefisso innevato, carrozza che corre, tempo brutto, neve in altitalia nebbia in val Padana, code a Roncobilaccio.

croce

Vai vai Quentin, facci sognare!

La carrozza si ferma perchè Samuel L, Jackson è  in mezzo alla strada con tre cadaveri congelati. Cosa succederà? Kurt Russel fa capolino, è con la prigioniera che vale tanti soldini di taglia…

Parlano per 10 minuti: “Ma tu sei quello lì?

Si e tu?

Quello là.

Ammazza sei figo.Posso salire?

Mica mi vuoi fregare la taglia?

No, ho i miei morti che valgono lo stesso.

Ok sali”.

Poi menano a turno un po’ Jennifer Jason Leigh che fa la prigioniera e gode ad essere menata.

Ah, Kurt è come al solito doppiato da Pannofino. A me Pannofino piaceva, molto, l’ho idolatrato in Boris ma da quando è sempre in tv, cinema e doppia anche l’aereo di Renzi, non lo sopporto più, e quando sento quel gracchiare di gola, mi ricordo sempre che devo far lubrificare il mozzo della mia 500 del ’70 e mi distraggo. Però è bravo eh? Ci mancherebbe. Torniamo al film.

(parlano altri 10 minuti)

MP3 audio tempesta in loop forever.

Manoscritto sceneggiatura già di mezzo Kg.

C’è un altro tizio in mezzo alla tormenta. Oh, tutti col cavallo comprato dai cinesi in questo film. E’ Walton Goggins che ho apprezzato nella serie “Shield” e che ora sarà “Lo sceriffo” doppiato come fosse un deficente uscito ora ora dal manicomio. Ganzo Ganzo! Ora succede qualcosa di sicuro!

No.

Parlano altri 10 minuti: “ma io ti conosco?

si sono quello li.

Ahhh e tu?

Io quello là cioè lo sceriffo di Red Rock dove stai andando quindi se non mi porti con te so’ cazzi.

Ti garbano i negri?

No.

Ok monta mi fido.

Altre botte a Jennifer. Lei è sempre più contenta.

Arrivano all’emporio di Minnie. C’è un messicano di nome Bob che dice che ha preso in gestione la locanda e tutti ci credono.

Entrano due per volta e ogni volta per chiudere devono inchiodare la porta che ha più fori di proiettili che i cartelli stradali di Caserta, ma nessuno ci fa caso.

Da qui in avanti scordiamoci i paesaggi, i campi lunghi, i dolly, i droni e tutto quello che si potrebbe meravigliosamente gustare col 70 mm perchè non usciremo più dalla locanda.

Nel frattempo però l’Mp3 audio “tempesta” è sempre ON.

Dentro l’emporio abbiamo un vecchio generale sudista che non si scrosta mai dalla sua poltrona, un mandriano con la voce di ciotti in preda ad una crisi d’asma, che sembra tutto tranne che un mandriano, e Christopher Waltz… ah no scusate, è Tim Roth, ma vestito da Waltz che recita come Walts, sperando di prendere l’oscar come attore non protagonista di Waltz. Fa un boia che parla come la signora in giallo. Ah c’è anche un’inutile tipo che guida il calesse.

kurt

Kurt non si fida di nessuno e requisisce le pistole a tutti, smontandole e dicendo al tipo del calesse di buttarle nel cesso che sta fuori a -30°. Nessuno fiata. Qui io ci ho visto “La cosa” di Carpenter, e ho cominciato a sperare che si smuovesse qualcosa, ma niente, le pistole finiscono nella merda e fine lì.

Intanto Kurt ogni tanto mena Jennifer, ma è solo per affetto. Lei incassa meglio di Rocky 2.

Parlano altri 10 minuti, durante i quali capiamo che il neo forse sceriffo, è sudista e adora il vecchio generale che è lì per trovare il figlio disperso, il mandriano è li per salutare la mamma per Natale, il boia per andare a fare il boia casualmente dove va lo sceriffo, e i padroni di casa sono andati pure loro a trovare la mamma. Manca Heidi e Remì, che si aggiungono al gruppo dei mammoni e poi c’eran tutti.

Si chiacchiera allegramente, e si mangia lo stufato che ha fatto Minnie che non c’è.

Manoscritto sceneggiatura 1 kg buono abbondante.

Non mi ricordo se prima o dopo lo stufato, L. Jackson racconta che si è fatto fare un pompino sulla neve dal figlio del generale gnudo che era venuto da quelle parti per ucciderlo perchè negro. E’ morto sicuramente soffocato. Racconta tutto con dovizia di particolari che il babbo prende una pistola lasciata apposta lì da Jackson e ci rimane secco perchè si becca una pallottola e fuori uno.

Dai dai ora comincia il divertimento sono passati 70 minuti e le mie mascelle hanno i crampi.

No. Parlano altri dieci minuti buoni.

INTERVALLO.

Qui il vero colpo di genio crudele, non so se dei produttori o semplicemente del proiezionista. Ecco i 12 secondi fondamentali del film proprio all’inizio del secondo tempo, cioè quando la maggior parte dei dementi che si sono alzati per uscire dalla sala (esclusi i possessori di micro vescica o di mega prostata) per rifornirsi di due kg di popcorn e bibite gassatissime, sono ancora fuori e non vedono la mini scena dove una mano guantata di nero mette del veleno nel caffè.

Tempo zero, l’autista del calesse e Kurt Russel cominciano a vomitare a spruzzo come un sedicenne a capodanno. Kurt vomita proprio in bocca a Jennifer per la gioia degli amanti della categoria “fetish vomit” su youporn.

Parte un processo sommario di Jackson che ci manca solo che citi se stesso con Ezechiele e “dì ancora una volta cosa!”. Lo sceriffo è innocente perchè stava per bere il caffè (e se lo avesse fatto apposta?)

samuel

Spara subito al messicano perchè tra i duemila dettagli che sapeva della vita di Minnie e suo marito, non sapeva di un cartello con scritto “vietato ai cani e ai messicani”. PEM. Fuori due. Tutti gli altri fermi al muro come agnellini. Mentre sta per far fuori anche il terzo ecco che da sotto il pavimento qualcuno spara e colpisce negli zebedei Jackson, lo sceriffo spara a Waltz, cioè Roth che aveva una pistola nascosta e Roth colpisce lo sceriffo ad una gamba. Il mandriano grida “non sparate sono disarmato” e allora nessuno gli spara.

the-hateful-eight

Manoscritto sceneggiatura 2 Kg e mezzo.

FLASHBACK!

Dai dai ora ci spiegano come mai è successo tutto sto casino e ci sara’ una roba tipo montaggio inverso alla Pulp Fiction o qualcosa tipo jakie Brown… Macchè.

Questi 5 sono la banda del fratello di Jennifer, la prigioniera, venuti lì a liberarla, e invece di aspettare semplicemente la diligenza e riempirla di piombo, hanno preferito ammazzare tre donne, un uomo indifeso e un altro negro, ma vabbè quello in questo film non conta. Il vecchio generale, a cui importa una sega se hanno fatto un macello, si presta a reggere il gioco e  la pantomima degli assassini, rimanendo inchiodato sulla poltrona e senza dire una parola di tutto cio’ ai nuovi arrivati. Tutto molto verosimile. Intanto il capo banda, il fratello, si nasconde nella botola sotto il pavimento in modo da ammazzare Kurt Russel non appena si fosse addormentato. Ecco il magnifico piano. (sbadiglio potente)

Quindi adesso abbiamo Jackson e lo sceriffo mezzi morti sul lettone che hanno sotto tiro la prigioniera che ride sempre piena di sangue e vomito di Kurt . Il momento “azione tarantiniana” è finito e ricominciano a parlare. Un po’ meno stavolta, perchè Jackson fa uscire il tipo dalla botola e gli spappola subito la testa riempiendo la prigioniera di materiale celebrale che si aggiunge al sangue e vomito. Ora pare Carrie lo sguardo di satana, solo più zozza e senza denti (nel frattempo l’hanno menata ancora mentre rideva).

Fanno secco anche il finto mandriano con un’altra pistolettata. Battute dette da questo attore in tutto il film: 12

Jackson senza palle finisce i colpi della pistola come un demente.

Quindi ricominciano a parlare tutti. Roth/Waltz, moribondo, si promuove per la sua taglia e parla così tanto che gli sparano per non sentirlo parlare più, la prigioniera offre altre taglie minori dei morti allo sceriffo per sparare a Jackson e lasciarli andare via. Lo sceriffo fa parlare tutti per altri 5 minuti buoni, giusto il tempo di far andare via agli spettatori quel briciolo di adrenalina in circolo e poi sviene all’improvviso come fosse Malgioglio.  La tipa per raggiungere la pistola dello sceriffo, stacca un braccio a Kurt, sempre incatenato a lei, ma proprio sul più bello lo sceriffo rinviene e siamo da capo.

Quindi ora che succede? Niente, con le loro ultime forze, prendono la tipa e la impiccano guardandola sadici mentre crepa lentamente. Molto probabilmente moriranno anche loro ma non si vede, chi lo sa.

Fine.

STOP Mp3 tempesta. ON Mp3 Morricone.

Manoscritto sceneggiatura 4 Kg abbondanti. Un quarto del budget del film è andato in carta.

Pubblico basito.

Aridatece i soldi. Aridatece Tarantino, rifate il film con 200 pagine in meno di sceneggiatura!

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2 pensieri riguardo “Gli sbadigli western di Tarantino…

  1. Ma che lo sceriffo fosse sudista non si capiva già quando la sceneggiatura era solo di mezzo chilo? Cioè quando sale sulla carrozza e a momenti si fa ammazzare dal Negro? Che poi il succo del film alla fine è tutto lì, che un negro e un sudista diventano amiconi in punto di morte e insieme si divertono a impiccare una donna con le loro ultime forze.

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